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Trieste, drogava e stuprava la nipote di 16 anni: arrestato marocchino 33enne

L’uomo era ossessionato dalla nipote e la violentava ogni volta che la casa era libera. La giovane è riuscita a denunciarlo solo dopo un anno di abusi

Trieste, drogava e stuprava la nipote di 16 anni: arrestato marocchino 33enne

Ennesimo caso di violenza sessuale nei confronti di una minorenne. Questa volta è successo a Trieste e la vittima è una ragazzina di 16 anni. Ad abusare di lei, per un anno intero, prima che la polizia ponesse fine al suo incubo, il convivente della zia. Da quanto riportato l’uomo, un cittadino marocchino, che all’epoca dei fatti, nel 2010, aveva 33 anni, era totalmente ossessionato dalla ragazza tanto da imporle di non uscire mai né con gli amici, né con la famiglia, minacciando persino di picchiare il fidanzatino. Lei frequentava il Liceo Petrarca e non tornava mai a casa con la mamma o prendendo il bus: ma ad aspettarla fuori ogni giorno c’era proprio lo zio, per lei un vero e proprio tormento. E le sue attenzioni si sono trasformate poi in possessione e violenza fino ad abusare di lei per oltre un anno. Le autorità hanno riferito che il marocchino, che si faceva chiamare Alì, approfittava di lei ogni qualvolta che la casa era libera, e quando la mamma era fuori per lavoro o per svolgere commissioni lasciava tutto per andare da lei, costringendola ad avere rapporti con lui anche quando era completamente ubriaco. Ma i continui tentativi della nipote di rifiutarlo e allontanarlo sono stati sempre vani. Pare inoltre che lo zio acquisito non si limitasse a perpetuare ripetutamente queste atrocità: prima di abusare di lei, infatti, la costringeva a fumare droga.

La denuncia e l’arresto
La ragazzina totalmente terrorizzata dall’uomo e dalle sue minacce non aveva mai avuto il coraggio di denunciarlo, fino a che nel febbraio del 2011, stanca di subire le violenze e di essere privata della sua adolescenza e innocenza, ha sporto denuncia contro il suo aguzzino facendo scattare le indagini della Procura. L’uomo è stato dunque rintracciato e sottoposto a fermo e il pm Massimo De Bortoli chiederà presto il suo rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale ai danni della nipote. Il 33enne è inoltre accusato di essersi fatto consegnare sotto minaccia il bancomat della madre della ragazzina.



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