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Turchia: giornalista ex Bbc rinvenuta impiccata in un bagno dell’aeroporto di Istanbul

La reporter inglese Jacky Sutton, ex inviata di guerra della Bbc, si sarebbe impiccata con i lacci della scarpe in una toilette dell’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. Lo riferiscono i media locali, ma l’ipotesi del suicidio non convince gli amici della giornalista

Turchia: giornalista ex Bbc rinvenuta impiccata in un bagno dell'aeroporto di Istanbul

Una giornalista inglese, Jacky Sutton, è stata rinvenuta cadavere in una toilette dell’aeroporto internazionale “Ataturk” di Istanbul; secondo i media turchi, la donna, ex reporter della Bbc ed inviata di guerra, si sarebbe suicidata impiccandosi con i lacci delle scarpe. Ma gli amici della donna escludono che possa essersi suicidata, avvallando l’idea che possa trattarsi di un assassinio. La Sutton era giunta a Istanbul alle 22 di sabato scorso, ma ha poi perso un volo di transito e, non avendo abbastanza soldi per comprare un altro biglietto, sarebbe scoppiata a piangere ed è poi scomparsa; questa è la versione dei media locali. Due ore dopo, la Sutton è stata rinvenuta cadavere in una toilette da due viaggiatori russi. La donna per anni ha seguito come reporter i conflitti in Afghanistan e Iraq, e infatti il volo che aveva perso doveva portarla a Erbil, in un regione curda irachena; la Sutton era inoltre amica di molti curdi ed ultimamente stava seguendo la condizione delle donne reclutate tra le milizie dell’Isis, un lavoro pericoloso che l’aveva portata a temere di poter essere nel mirino del Califfato.

Gli amici non credono all’ipotesi del suicidio, mentre Londra mantiene un profilo basso – Proprio per questi suoi reportage era considerata una figura scomoda ed era inoltre direttore pro tempore in Iraq dell’Institute for War and Peace Reporting, una struttura che sostiene la stampa indipendente nelle zone di guerra; una giornalista di lunga data ed una ricercatrice volenterosa, che parlava cinque lingue ed aveva anche lavorato per l’Onu e la Fao a Roma. Come detto prima, nessuno dei suoi amici crede alla tesi del suicidio, descrivendola come una donna tenace che aveva documentato i posti più pericolosi del mondo e che mai si sarebbe suicidata per un volo perso. Al momento, Londra preferisce mantenere un profilo basso, confermando la morte della Sutton e garantendo l’assistenza consolare per la sua famiglia.



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