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Usa, allarme peste bubbonica: ragazza di 16 anni lotta tra la vita e la morte

La ragazza ha contratto la malattia in seguito al morso delle pulci durante una battuta di caccia ed è stata ricoverata solo 5 giorni dopo, quando ha accusato i primi sintomi. È allarme negli Stati Uniti: già 11 quest’anno i casi di peste bubbonica, tre dei quali mortali

Usa, allarme peste bubbonica: ragazza di 16 anni lotta tra la vita e la morte

È allarme peste bubbonica in Oregon, nella contea di Crook. La malattia è stata diagnosticata ad una ragazza di 16 anni, adesso ricoverata in terapia intensiva. Lo confermano i medici che la tengono in cura riferendo che la ragazza avrebbe contratto la malattia il 16 ottobre scorso, in seguito al morso delle pulci durante una battuta di caccia nei boschi di Heppner, nella parte settentrionale dello Stato dell’Oregon. Da quanto emerso pare che la ragazza abbia avvertito i primi sintomi il giorno dopo la battuta di caccia, e solo 5 giorni dopo sarebbe stata ricoverata in ospedale, dove si trova attualmente in terapia intensiva e dove lotta tra la vita e la morte. La peste bubbonica si trasmette all’uomo attraverso la puntura delle pulci dei ratti o tramite il morso dei ratti stessi o altri roditori. La pulce dell’uomo ed i pidocchi permettono di trasmettere la peste bubbonica anche da uomo ad uomo. Nonostante sia molto rara e curabile con gli antibiotici se presa e trattata in tempo, le autorità federali sono molto preoccupate per l’aumento dei casi nel 2015. Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, infatti, dal primo aprile si sono verificati almeno 11 casi di peste bubbonica negli Stati Uniti, tre dei quali mortali.

Gli Stati dove si sono registrati casi di peste sono l’Arizona, la California, il Colorado, la Georgia, il New Mexico e l’Oregon. I sintomi della malattia sono febbre alta, dolori muscolari, cefalea, nausea, disturbi del sonno, vomito e delirio, e nel caso in cui non viene trattata in tempo è fatale per una percentuale che va dal 66% al 93% dei casi. Se curata invece la mortalità si riduce al 16%.



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