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Usa, sigaretta elettronica gli esplode in bocca: perde 7 denti e resta sfigurato

«Ieri mattina – ha raccontato l’uomo – mi stavo preparando per andare a lavoro quando è accaduto questo. Fumo la sigaretta elettronica da oltre un anno e vi assicuro che non ho mai fatto qualcosa che non dovevo, eppure mi è esplosa in faccia»

Usa, sigaretta elettronica gli esplode in bocca: perde 7 denti e resta sfigurato

Cercava di togliersi il vizio del fumo con la sigaretta elettronica ma ha vissuto una bruttissima esperienza. Andrew Hall, un americano, è rimasto ferito gravemente nell’esplosione della sua sigaretta elettronica. L’uomo, infatti, è stato segnato per la vita dopo che la batteria della sua e-sigaretta gli è esplosa in bocca riportando dolorose ustioni di secondo grado e la perdita di sette denti. Lo scoppio si è verificato mentre l’uomo si preparava per andare a lavoro: «Ieri mattina – ha scritto – mi stavo preparando per andare a lavoro quando è accaduto questo. Fumo la sigaretta elettronica da oltre un anno e vi assicuro che non ho mai fatto qualcosa che non dovevo, eppure mi è esplosa in faccia». L’uomo è stato immediatamente ricoverato in un’unità specializzata nelle ustioni. I medici hanno riferito che potrebbe essere necessario un innesto di pelle per riparare i danni da ustioni. Eppure secondo l’uomo, la batteria era carica e ho sempre seguito i consigli che l’esperto ha dato quando l’ho comprata.

E’ stata aperta un’inchiesta per determinare se l’esplosione dello strumento è dovuto a una batteria difettosa o ad un uso improprio. Anche se è pur vero che un tale incidente è raro è anche vero che è sempre più diffusa tra gli utenti, soprattutto più giovani, l’aumento volontario della potenza della batteria, finalizzata ad aumentare il volume di inalazione del vapore.

Secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell’ennesimo caso segnalato e rimbalzato alle cronache circa i rischi connessi all’uso della sigaretta elettronica che è diventata una valida alleata per i fumatori incalliti. Proprio per questo, è necessario che le case produttrici adottino maggiori accorgimenti, anche in termini d’informazione ai consumatori per evitare che si ripetano casi analoghi.



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