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Valeria Solesin, il racconto del fidanzato: “Sono stato due ore abbracciato a lei mentre i terroristi…”

Ripercorsi dal ragazzo della studentessa quei tragici attimi di terrore al Bataclan di Parigi in cui Valeria ha perso la vita: «Per due ore mi sono finto morto e sono stato abbracciato a lei» mentre «i terroristi passavano tra i feriti per dare il colpo di grazia alle vittime»

Valeria Solesin, il racconto del fidanzato: "Sono stato due ore abbracciato a lei mentre i terroristi..."

Andrea Ravagnani, fidanzato di Valeria Solesin, la studentessa veneziana che ha perso la vita la sera del 13 novembre scorso durante gli attacchi terroristici avvenuti a Parigi da parte dell’Isis, al Bataclan, mentre insieme assistevano al concerto degli Eagles of Death Metal, durante un colloquio con i carabinieri di Venezia ha provato a ricostruire quanto avvenuto in quei minuti di terrore. L’attentato al concerto ha provocato un bilancio finale davvero disastroso con la morte di 87 persone delle 131 vittime totali. Tra di loro purtroppo anche la nostra connazionale Valeria ferita mortalmente da una delle prime raffiche di kalashnikov. Sarebbe poi morta quindici minuti dopo mentre faceva irruzione il commando. Insieme a lei, sopravvissuti alla strage il fidanzato Ravagnani che la stringeva tra le braccia, la sorella Chiara e il suo fidanzato. Dal racconto del ragazzo viene fuori che Andrea si è finto morto per proteggerla, mentre «i terroristi dell’Isis passavano tra i feriti del teatro Bataclan per dare il colpo di grazia alle vittime». «Per due ore mi sono finto morto e sono stato abbracciato a Valeria». Da quel momento sono passate due ore, un tempo che Ravagnani definisce «interminabile».

Un ultimo saluto poi i funerali civili
La camera ardente per dare l’ultimo saluto a Valeria Solesin e renderle omaggio, è stata aperta a Cà Farsetti nell’androne del Municipio di Venezia. Il padre, Alberto Solesin, ha detto: «Non sono una persona capace di odiare. E’ inutile ragionare su come sono andate le cose. Io non ho voluto sapere. Ho visto tante ricostruzioni sul colloquio che Andrea, il fidanzato di Valeria, ha avuto coi carabinieri. Io sono stato con lui tanti giorni a Parigi, non gli ho chiesto nulla e non voglio sapere. Sapere di come sono andate le cose quella sera non cambia nulla nel destino di mia figlia e degli altri 131 sfortunati morti quella notte». Martedì in Piazza San Marco si terranno i funerali civili in piazza, aperti a tutti. «I funerali di Valeria – spiega infine il padre – non saranno una cerimonia laica bensì civile perché tutti possano partecipare senza che nessuno però ci metta il proprio cappello sopra».

Camera ardente Valeria Solesin ln110



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