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Valle d’Aosta: due valanghe in meno di un’ora. Tre le vittime

Due valanghe in meno di un’ora in Valle d’Aosta, nel comune di Courmayeur. Tre morti e tre feriti, di cui una versa in gravi condizioni. Diciotto in totale gli sciatori che sono stati investiti da circa 40 metri di neve

Valle d'Aosta: due valanghe in meno di un'ora. Tre le vittime

Tre morti e tre feriti il bilancio della tragedia consumatosi oggi in Valle d’Aosta, in Val Veny, nel comune di Courmayeur. Diciotto in totale gli sciatori investiti da un muro di neve di circa 40 metri. Tra le vittime un italiano di origini Torinesi, un Belga e un Tedesco. Tra i feriti una ragazza di Torino, un tedesco e un altoatesino. La valanga si è staccata in un canalone, fuori dal comprensorio sciistico di Coumayeur, dove si pratica il fuoripista, nella zona del Plan de la Gabba/La Visaille. Per la conformazione del luogo si è creato una sorta di effetto imbuto che ha aumentato la potenza della slavina nella sua corsa verso valle. Tutti i sciatori erano dotati dell’Arva, una ricetrasmittente di segnale, a corto raggio. Alcuni sono riusciti a gonfiare l’airbag e si sono salvati restando in superficie, altri purtroppo hanno avuto la peggio. Le operazioni di ricerca, cui hanno partecipato gli operatori del Soccorso alpino valdostano, squadre specializzate della guardia di finanza e della polizia, medici e due elicotteri sono intervenuti nell’immediato ma purtroppo per le tre vittime non c’è stato nulla da fare. «Quando siamo arrivati sul posto, sembrava un campo di battaglia. Persone che urlavano, che gridavano, tutte in lingua diversa. C’erano sci, bastoncini, zaini sparsi ovunque. È stato un intervento davvero complesso», ha raccontato Daniele Ollier, vice brigadiere della guardia di finanza di Entreves.

«Non c’erano le condizioni per sciare sul pendio»
«Non c’erano le condizioni per sciare su quel pendio», ha affermato Guido Azzalea, presidente delle guide alpine valdostane. Secondo la ricostruzione dei fatti, una valanga è partita dall’alto. La slavina è finita in mezzo al canale, dove in molti si sono fermati per aiutare i sepolti. In quell’istante è crollato l’intero versante, reso instabile dalla recente nevicata e dal sensibile rialzo termico pari a 10 gradi in poche ore. Adesso sulle cause indaga la guardia di finanza, che fino a tarda sera ha ascoltato diverse testimonianze. Uno sciatore belga ha ripreso l’intera scena con la Go Pro e le immagini sono state acquisite dagli inquirenti per far chiarezza sull’accaduto.



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