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Valle D’Aosta sotto shock: 47enne muore scuotendo la tovaglia dal balcone

Uomo 47enne muore per un incidente domestico: cade dal balcone mentre scuoteva la tovaglia dopo aver mangiato, è morto sul colpo. Milioni di morti l’anno per via degli incidenti domestici, l’Oms cerca di fare più corsi per prevenire ulteriori morti

Valle D'Aosta sotto shock: 47enne muore scuotendo la tovaglia dal balcone

Giorgio Marchesano, 47enne di Saint-Marcel in provincia di Aosta, è morto compiendo un gesto così quotidiano che ha spaventato gran parte della popolazione valdostana: è caduto dal balcone di casa mentre scuoteva e puliva la tovaglia dopo aver fatto colazione. E’ successo nella mattinata di ieri, poco dopo le ore 10 del mattino: subito dopo lo spuntino mattutino, mentre figli e moglie si preparavano per uscire, l’uomo stava rimettendo a posto. Ma mentre puliva la tovaglia, cercando di far cadere le briciole del pasto dal balcone, la tovaglia, per via del troppo vento, è sfuggita dalla mani dell’uomo. Marchesano cercando di riacchiapparla al volo, si è sporto troppo, perdendo l’equilibrio e cadendo dal balcone del terzo piano della casa dove abitava. Si parla di un altezza di circa 8 metri dal terreno, fatale per il signor Marchesano, originario di Aosta, dove purtroppo si è accasciato al suolo senza riuscire a muoversi. A niente è servito l’intervento dell’ambulanza e dei carabinieri arrivati sul posto, attorniati dai famigliari dell’uomo e da tutti i vicini di casa che sono accorsi al suono dell’ambulanza. Gli operatori sanitari hanno tentato in ogni caso di rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare. L’altezza non gli ha dato scampo perché Marchesano, dipendente della “Cogne acciai speciali”, famosa ditta della Valle D’Aosta che produce vergella, barre e prodotti semifiniti inox, ha battuto la testa ed è morto sul colpo. I carabinieri giunti sul posto hanno provato a ricostruire l’incidente, arrivando addirittura ad ipotizzare un suicidio, ma l’incidente era troppo ovvio. I famigliari della vittima sono stati presi in cura dagli psicologi d’emergenza, e sono ancora sotto choc per l’accaduto. Marchesano, che viveva con la moglie e due figli, due ragazze, era molto conosciuto e stimato in paese e la sua morte è stata inaspettata. Nessuno ha voglia di commentare la vicenda, causata da un’impressionante fatalità.

Troppi casi all’anno per incidenti domestici
Gli incidenti domestici sono la prima causa di morte per infortuni: gli ospedali di tutta Italia, secondo le statistiche Istat riferitesi al 2015, calcolano circa 4 milioni l’anno di incidentati domestici che superano di gran lunga gli incidenti sul lavoro, poco più di 1 milione, e quelli stradali, pari circa a 300 mila episodi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non risparmiano nessuna fascia d’età e sono la prima causa di morte per bambini e anziani. Tuttavia, anche gli adulti, sebbene in minima parte, ne sono colpiti: prese elettriche poco curate, case ristrutturate male che vanno ad incidere sul pessimo stile di vita delle famiglie che non prestano attenzione alla sicurezza. Molti sono gli ospedali italiani che cercano di fare prevenzione attraverso corsi di primo soccorso, o corsi a titolo informativo sulla prevenzione casalinga, definendo controlli annuali per l’impianto elettrico o idraulico. I corsi spiegano piccole accortezze da seguire quotidianamente sul come evitare che i bambini stiano da soli in stanze “pericolose”, con balconi dalla ringhiera troppo bassa o con prese elettriche con fili in vista o prestare attenzione in presenza di scale vertiginose, accorgimento valido anche per gli anziani. Ma sono corsi sempre poco frequentati, e in pochissimi vengono sensibilizzati più da notizie dei media o da incidenti casalinghi della propria città che non dai corsi preventivi. Sicuramente ora la cittadina di Saint-Marcel, traumatizzata dalla vicenda, cercherà di porre più attenzione in tutti i modi possibili, ricordando il loro concittadino morto per un problema eludibile.



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