Scroll to Top

Varese, uccise i due anziani vicini di casa per rubare loro 100 euro: condannato all’ergastolo

Nessuno sconto di pena per Alessandro Lorena, l’uomo che, in cerca di soldi, uccise lo scorso 27 gennaio due anziani vicini di casa dopo aver bevuto un caffè. Il giudice non ha riconosciuto la premeditazione ma ha applicato aggravanti: la crudeltà, l’aver agito contro anziani e l’abuso di ospitalità

Varese, uccise i due anziani vicini di casa per rubare loro 100 euro: condannato all'ergastolo

Massacrò lo scorso 27 gennaio due anziani coniugi nella loro villetta a Venegono Inferiore, in provincia i Varese. Ieri Alessandro Lorena, 29 anni, reo confesso, durante un processo celebrato con rito abbreviato, è stato condannato all’ergastolo dal gip Anna Giorgetti che ha accolto la richiesta del pm Massimo Politi. Il giudice non ha riconosciuto la premeditazione, ma ha applicato alcune aggravanti che hanno portato alla condanna finale: la crudeltà, l’aver agito contro persone anziane, l’aver agito in funzione di un altro reato, l’aver agito con abuso di ospitalità. L’imputato, prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio, è intervenuto chiedendo scusa ai familiari delle vittime, dicendosi infinitamente rammaricato di quanto accaduto e di non aver pianificato il duplice omicidio. Ma a nulla è valso il suo tentativo di difesa e di invocare perdono: il giovane non eviterà il carcere a vita, nonostante lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato. Inoltre dovrà risarcire il figlio dei due coniugi con circa 300mila euro. Alessandro Lorena, padre di un bambino piccolo, separato e senza lavoro, lo scorso 27 gennaio era alla disperata ricerca di denaro e, per questo, uccise i due anziani, Martino Ferro, 80 anni, e Graziella Campiello, 74, vicini di casa dei suoi genitori da cui spesso si recava per prendere un caffè. Il giovane era andato a trovare nel primo pomeriggio i due anziani che lo conoscevano ormai dalla nascita e si fidavano di lui. Ma Lorena si è presentato con una mazzetta da muratore e ha aggredito il pensionato nel garage, colpendolo alla testa più volte e senza neanche dargli il tempo di chiedere aiuto. Poi, salendo al secondo piano della villetta, ha incontrato la donna, che completamente ignara di quanto accaduto in garage gli ha offerto un caffè. Il ragazzo lo ha bevuto in cucina con tranquillità, come se fosse tutto apposto, e qualche istante dopo si è scagliato su Graziella, strangolandola con un filo elettrico strappato da una lampada. Così iniziò a cercare in casa, frugando dappertutto, per portar via qualsiasi cosa di valore trovasse. Ma si è dovuto accontentare di poche banconote (circa 100 euro) e alcuni anelli che ha poi rivenduto a un ‘compro oro’.

Varese, uccise i due anziani vicini di casa per rubare loro 100 euro: condannato all'ergastolo

Incastrato dalla testimonianza di un vicino
L’assassino era stato fermato dai carabinieri di Varese e Saronno poche ore dopo la scoperta dei cadaveri, ed aveva subito confessato, negando tuttavia di aver agito con premeditazione. Ad incastrarlo la testimonianza di un vicino che lo aveva visto davanti alla villetta, e un piattino sporco di caffè, dimenticato in cucina. Durante il processo di ieri, il suo avvocato, Corrado Viazzo, ha cercato di dimostrare che Alessandro agì in preda a un raptus. Tesi però rifiutata dal giudice.



Leggi anche: