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Veronica Panarello, perizia psichiatrica: incontra il marito ma va via dopo pochi minuti

Veronica Panarello inizia la perizia psichiatrica. La settimana scorsa ha incontrato Davide Stival che ha lasciato la stanza quasi subito. Ora è sedata per la perizia, smagrita e molto provata

Veronica Panarello, perizia psichiatrica: incontra il marito ma va via dopo pochi minuti

Veronica Panarello, accusata dell’infanticidio di suo figlio Loris, come da volere del proprio avvocato Francesco Villardita, ha già iniziato a sottoporsi alla perizia psichiatrica. Proprio a tale scopo la Panarello è stata trasferita lo scorso sabato dalla sezione femminile del carcere di piazza Lanza a Catania, all’ospedale psichiatrico giudiziario del Messinese, per essere sottoposta alla perizia e dove vi rimarrà per circa 60 giorni. I periti tecnici sono già stati scelti: per la parte civile sono la psicologa Maria Costanzo e lo psichiatra Giuseppe Catalfo, nominati dall’avvocato Daniele Scrofani, legale del padre di Loris e della nonna paterna. I periti vagliati dal giudice sono: Eugenio Aguglia, professore ordinario di Psichiatria dell’università di Catania e Roberto Catanesi ordinario di Psicopatologia forense dell’ateneo di Bari. La difesa ha nominato come consulenti di parte Giuseppe Sartori, neuropsicopatologo dell’Università di Padova e Pietro Pierini, psichiatra dell’ateneo di Pisa. Quest’ultimo ha spiegato: «Veronica è un quadro piuttosto complicato che richiede un’analisi molto approfondita e una comprensione di fenomeni a psicopatologica presente piuttosto accurata». In replica l’avvocato dell’indagata ha detto: «Oggi è il primo step e poi si vedrà quali saranno le decisioni prese dai periti. Veronica è molto provata e sempre molto magra, ma pronta ad essere sottoposta a perizia». L’esito della perizia stabilirà se la donna al momento dell’omicidio fosse o meno capace di intendere e di volere e se adesso è in condizione di poter affrontare un processo a suo carico.

Veronica ha chiamato il marito: «Vieni qui, ti spiego tutto su Loris» – E’ questo quello che Veronica Panarello ha detto al marito Davide Stival la settimana scorsa per convincerlo a venire a trovarla in carcere dopo Capodanno. Da quando la donna è stata accusata e incarcerata per aver ucciso il figlio Loris di 8 anni, suo marito Davide ha smesso di credere a quello che la moglie dice sulla sua versione dei fatti. Nella giornata di ieri un nuovo incontro tra i due è finito come dai precedenti incontri. Anche questa volta Davide Stival è uscito anticipatamente dall’ex ospedale psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina mentre Veronica spiegava ancora una volta come si era svolta la vicenda: ha ammesso di non avere accompagnato il bambino a scuola, ma non l’ha ucciso. E’ stato Loris giocando con delle fascette di plastica a strangolarsi da solo. Presa dal panico ha occultato il corpo nel canalone di Mulino Vecchio dove poi è stato ritrovato dal cacciatore Orazio Fidone. Il marito ha chiesto alla donna se avesse altro da aggiungere e Panarello, rispondendo che tutto quello che aveva detto era la verità, si è alzata e si è allontanata. Secondo il legale Villardita: «Il colloquio si è concluso molto rapidamente per mancanza di argomenti» ma l’avvocato Daniele Scrofani, legale di Davide, sostiene: «Non è mai stato interrotto, anzi è continuato regolarmente. Un colloquio anticipato da lettere e varie telefonate da parte della signora Panarello nei confronti del marito. Ora rimaniamo concentrati sulla perizia: siamo fiduciosi che questa verrà svolta in modo approfondito».

La Panarello sedata per via della perizia, venerdì il processo per la custodia di Diego – Dopo l’incontro con il marito della settimana scorsa, Veronica è stata portata nella propria stanza ed è stata sedata e sottoposta ad alcuni farmaci. Il suo avvocato, Villardita, ha spiegato: «Viene sedata, ma non a causa del marito. E’ una misura prevista dalla cura a cui viene sottoposta per via della perizia. Le fanno la terapia probabilmente per dormire o perché gli psichiatri ritengono che la mia assistita necessiti di una terapia farmacologica per problemi di ansia. Una scelta fatta dai medici che non possiamo fare altro che condividere» ha spiegato il suo avvocato. Tuttavia la mamma di Loris è già stata curata in passato per episodi di ansia e attacchi di panico con un susseguirsi di atti di autolesionismo. Dunque, anche se sedata, ora la Panarello è sorvegliata a vista dagli agenti penitenziari, mentre prosegue le analisi per la perizia psichiatrica. Inoltre venerdì ci sarà un’altra battaglia per Veronica: il prossimo 15 gennaio, come riporta l’Agi, nella sede del Tribunale per i minorenni di Catania si svolgerà l’udienza per l’affido del fratello piccolo di Loris, Diego Stival. Si dovrà valutare la capacità genitoriale della donna in merito all’affidamento del figlio, che è ora con il papà e la nonna paterna Pina Aprile. Per quanto riguarda l’esito della perizia si dovrà attendere il 17 marzo, per poter chiarire le nevrosi della donna e finalmente per poter verificare la sua innocenza.



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