Scroll to Top

Vittorio Sgarbi a processo per oltraggio: disse “fascista” ad un carabiniere all’Expo

Era accaduto lo scorso 22 maggio davanti ai cancelli dell’Expo: Sgarbi era stato fermato dai militari per un controllo avendo anche seguito il percorso per auto in contromano. Per tutta risposta, il critico li aveva insultati ed aveva anche aizzato l’autista a proseguire

Vittorio Sgarbi a processo per oltraggio: disse "fascista" ad un carabiniere all'Expo

E’ iniziato per Vittorio Sgarbi un processo al Tribunale di Milano, aperto dalla quarta sezione penale per oltraggio a pubblico ufficiale e resistenza; insieme a lui è a processo anche il suo autista Nicola Mascellani, ma per la sola accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il tutto per un diverbio accaduto lo scorso 22 maggio davanti ad uno degli ingressi dell’Expo, un diverbio dai toni molto accesi. Ma andiamo con ordine: Sgarbi e il suo autista erano giunti in auto, addirittura in contromano e senza l’accredito, davanti all’ingresso “cargo 6” dell’Esposizione internazionale. Il critico ed ex deputato pretendeva di entrare subito da quell’ingresso in quanto era atteso allo Spazio Eataly per inaugurare la mostra “Tesoro d’Italia”, da lui curata, che già di suo aveva attirato la curiosità del pubblico a causa di alcune polemiche riguardo un paio di opere ivi esposte.

La reazione di Sgarbi
Mentre gli addetti alla sicurezza stavano controllando l’eventuale autorizzazione per entrare da quel varco, Sgarbi aveva incominciato ad inveire contro un carabiniere che si era messo davanti al mezzo: «Non me ne frega un c…, togliti dalle p…, io qui dentro faccio quello che voglio – avrebbe esclamato – sei un fascista, non fate un c… e interrompete il servizio pubblico, ci vediamo in tribunale, siete due c…». Non pago di ciò, l’ex deputato ha continuato rincarando la dose di insulti: «Voi carabinieri state qui a non fare un c…, adesso chiamo il prefetto e Sala (all’epoca commissario dell’Expo, ndr.) perchè c’è un duce che non mi fa entrare, io sono qui per lavorare e voi non fate un c…». Secondo le testimonianze, Sgarbi avrebbe poi aizzato l’autista a proseguire la marcia forzando volontariamente il blocco, al punto che il carabiniere ha dovuto spostarsi per non venire investito. L’udienza è stata aggiornata al 26 maggio.



Leggi anche: