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Volo Egyptair Parigi-Il Cairo scompare in mare: 66 passeggeri a bordo

L’aereo era partito la sera del 18 maggio dall’aeroporto “Charles De Gaulle” ed era diretto al Cairo; al momento della scomparsa era appena entrato nello spazio aereo egiziano. 66 i passeggeri che erano a bordo, non c’è nessun italiano. Alcuni testimoni parlano di fiamme nel cielo

Volo Egyptair Parigi-Il Cairo scompare in mare: 66 passeggeri a bordo

Il volo MS804 della Egyptair, partito dall’aeroporto parigino “Charles De Gaulle” e diretto alla capitale egiziana, è improvvisamente scomparso dai radar nella notte tra mercoledì e giovedì sul mar Mediterraneo, mentre era appena entrato nello spazio aereo del Paese nordafricano; il relitto è stato poi individuato in mattinata al largo dell’isola greca di Karpathos, che però si trova in acque territoriali egiziane. Sul luogo del ritrovamento sono subito accorse navi egiziane e mezzi militari ellenici; a bordo del volo c’erano 66 persone, 59 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. Secondo le prime informazioni, le nazionalità delle persone decedute sono francese, egiziana, inglese, belga, irachena, kuwaitiana, saudita, sudanese, portoghese, algerina, canadese e ciadiana. Nessun italiano era presente a bordo, secondo la Farnesina. Le torri di controllo avrebbero perso il segnale dell’aereo intorno alle 2.45, mentre l’Airbus si trovava a 11mila metri d’altezza ed era appena entrato nello spazio aereo egiziano.

Non si esclude la pista terroristica
Le indagini vedono una stretta collaborazione tra l’Egitto e la Francia, mentre il premier egiziano Sherif Ismail non ha del tutto escluso la matrice terroristica della tragedia, anche se al momento non si sa se sia stato un incidente o un dramma provocato: «Non si può escludere alcuna possibilità sulle cause della scomparsa dell’aereo dell’Egyptair, compreso un possibile attacco terroristico» ha dichiarato a caldo ai cronisti. Intanto, le autorità di Atene stanno indagando sulla testimonianza di un mercantile, il cui equipaggio ha dichiarato di aver visto delle “fiamme in cielo” a 130 miglia nautiche a sud dell’isola di Karpathos; il governo egiziano ha smentito una voce circolata in un primo momento che sosteneva che l’aereo avesse inviato un sos intorno alle 2.26, mentre un segnale d’emergenza sarebbe stato captato alle 4.26, due ore dopo la scomparsa del velivolo, forse una segnalazione di posizione inviata dalle apparecchiature per la localizzazione dell’aereo.



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