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Alcol selfie: ecco la nuova pericolosa moda degli adolescenti

L’ultima moda tra gli adolescenti minorenni: foto mentre si vomita per via di una sbornia. Le foto sono alla base di un gioco chiamato “Drinking Game”. In molti hanno già rischiato la vita per un’istantanea

Alcol selfie: ecco la nuova pericolosa moda degli adolescenti

Non c’è da stupirsi se il collettivo di internet ci porta nuove voghe di mese in mese per quanto riguarda la mania dei selfie. Con adolescenti sempre più precoci, mescolati con una forte dose di social e “mi piace” sempre più di vitale importanza, si viene a creare un vero cocktail esplosivo. Questa nuova tendenza del momento sta dilagando da giovane a giovane, da profilo a profilo, passando da Facebook a Instagram e Twitter, e si raggiungono numeri esagerati di seguaci e di visualizzazioni nel giro di poco tempo, tanto da generare un effetto di contagio allarmante. Il Drelfie, da drunk + selfie o beer selfie, sono istantanee che ritraggono soggetti, ragazzi e/o ragazze in fasce d’età dai 15 ai 22 anni, nelle posizioni e nelle condizioni più imbarazzanti, dopo una bevuta alcolica distruttiva. Si possono “ammirare” giovani stesi in strade pubbliche semi incoscienti; ragazzine in esplicito stato d’ubriachezza, in alcuni casi ad un passo dal coma etilico; giovanotti che abbracciano la tazza del bagno, magari dopo una bella vomitata, mentre l’amico della stessa età gli tiene la testa. Questi autoritratti sono l’epilogo di un hashtag di Instagram chiamato Drinking Game o Social Drinking. Un ragazzo si ubriaca a tal punto da non riuscire a reggersi in piedi, scatta un selfie, aiutato da qualche amico “sobrio” che l’accompagna nel gioco, e subito la foto viene postata con lo smartphone. Il selfie va all’istante in gruppi chiusi, riservati a ragazzi coetanei e probabilmente con la stessa etica, e subito becca un sacco di mi piace. Le immagini continuano a girare sulla rete pronte a essere viste e copiate da altri adolescenti che cercano di fare più audience del proprio compagno, guadagnando più visualizzazioni e inconsciamente ricevere sempre più approvazione sociale. Il tutto viene fatto, ovviamente, all’oscuro dei propri genitori che di certo non sanno che i propri figli hanno un profilo “pubblico” per parenti e amici, che loro chiamano moralisti, e un profilo privato in cui foto del genere sono niente in confronto a quello che pubblicano.

Alcol selfie
Alcol selfie

Già in tanti i ragazzi che hanno rischiato la vita per una foto – Il gioco, per quanto i partecipanti ne dicano, non è un gioco. Il “passatempo” è pericoloso perché quando si partecipa a svaghi di questo tipo alla fine bisogna essere ubriachi marci, sempre più ubriachi dell’ultimo partecipante. Dunque più si beve, più si altera la capacità di percepire il limite che frena la lucidità mentale e i riflessi. Per questa ragione gli adolescenti non capiscono che si può anche morire per un selfie del genere, com’è già successo con alcuni giovani poco prudenti. Per loro è davvero una gara e una sfida che vince chi azzarda di più, chi fa più ridere, anche a costo di rischiare la vita per fotografarsi in uno stato indecente. Si possono contare già alcuni ragazzi che non ce l’hanno fatta e centinaia di adolescenti che si sono intossicati solo per partecipare. Purtroppo i giovani di oggi sono estremamente influenzabili per via dei modelli di popolarità sia in Tv che sui social e condizionati da uno stato emotivo e autostima poco equilibrati che vengono bilanciati dagli amici “follower” e dal numero di visualizzazioni del giorno. Inoltre gli adolescenti di oggi sono abituali bevitori di alcol fin dalla giovinezza, soprattutto di birra e di alcolici piuttosto forti per essere gestiti da un organismo ancora in fase di sviluppo. L’innalzamento di dosi di alcol superiori rispetto alle proprie capacità fisiologiche è nociva soprattutto in questa fascia di età, perché si possono creare anche danni permanenti al cervello. Con il tempo tutto questo può portare a sviluppare un abuso e una dipendenza dalle bevande alcoliche. Tuttavia con la scusa de “La vita è una sola, godiamocela” e altre frasi generaliste si rischia più del dovuto, lasciandoci le penne e annegando l’intelligenza e il buon senso probabilmente in fondo alla bottiglia.



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