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Anonymous contro l’Isis: “Sempre più vicini ai vostri padroni, non ci fermeremo” [video]

Il collettivo di hacktivisti più celebre del web continua la lotta al sedicente Stato Islamico e diffonde un nuovo video: «Anonymous è una legione solida che agisce in tutto il mondo per il bene dei propri fratelli offesi nei loro diritti umani, calpestati da vigliacchi criminali. Sappiamo che ci temete, sappiamo che vi nascondete come topi in trappola: stiamo arrivando»

Anonymous contro l'Isis: "Sempre più vicini ai vostri padroni, non ci fermeremo"

«Sappiamo che ci temete, sappiamo che vi nascondete come topi in trappola. E non ci fermeremo». A minacciare lo Stato Islamico è ancora Anonymous che ha diffuso sul web un nuovo video, in diverse lingue, in cui assicura ai militanti jihadisti che per loro è tempo di tremare. «Stiamo arrivando sempre più vicino ai tuoi padroni», aggiunge Anonymous. Il video è stato diffuso dall’account Twitter OpParisOfficial, cioè la sezione di Anonymous che all’indomani degli attacchi a Parigi aveva fatto parlare di sé in tutto il mondo. Allora il collettivo di “hacktivisti” più celebre del web aveva promesso di dare la caccia online a tutti gli arruolati e i simpatizzanti, oscurando i loro profili su Facebook e Twitter e annunciando così la loro battaglia contro l’Isis. Ma subito si sono presentati dei dubbi riguardo a questa operazione online, dal momento che nella lista nera di Anonymous, tra gli oltre 20mila profili a rischio, c’erano anche quelli del presidente statunitense Barack Obama e della Bbc News. La stessa Bbc aveva comunicato che nella medesima lista erano indicati anche i profili di Hillary Clinton, della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato, tutti profili in realtà non disattivati.

«Ricordate che OpParis non si fermerà»
«Dopo il brutale attacco terroristico che ha colpito Parigi, “OpParis” è nata per oscurare in rete quel cancro che i governi diffidano dal voler estirpare per l’evidente movimento di denaro che gira attorno all’Isis», dice con voce metallica nel video un portavoce degli hacktivisti adottando lo stile da telegiornale già usato in precedenza. Il loro obiettivo è quasi con certezza spostare l’attenzione sulle ‘relazioni pericolose’ che a loro dire esistono tra l’Isis e alcune nazioni dell’area. Il portavoce, con il volto coperto dalla tradizionale maschera di Guy Fawkes, ha poi aggiunto: «Anonymous non si ferma davanti agli attacchi informatici in risposta ai nostri 12mila profili jihadisti oscurati negli ultimi 15 giorni: ci hanno insultati, ci hanno minacciati di morte. Ma Anonymous è una legione solida che agisce in tutto il mondo per il bene dei propri fratelli offesi nei loro diritti umani, calpestati da vigliacchi criminali. Sappiamo che ci temete, sappiamo che vi nascondete come topi in trappola: ricordate che OpParis non si fermerà».



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