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Attentati a Parigi, identificato il corpo di Valeria. Arriva la conferma del padre

La 28enne si trovava al Bataclan insieme al fidanzato al momento degli attacchi e i due si erano persi di vista. Fino a stamattina era dispersa, e c’era la speranza, seppur minima, che potesse essere viva. Ma oggi il padre conferma: «Nostra figlia è morta, ne abbiamo la certezza»

Attentati a Parigi, identificato il corpo di Valeria. Arriva la conferma del padre

È morta Valeria Solesin, la 28enne veneziana che il 13 novembre si trovava insieme al fidanzato al teatro Bataclan, dove stavano assistendo al concerto rock degli Eagles of Death Metal, e dove a solo un’ora dall’inizio hanno fatto irruzione quattro terroristi che hanno sparato all’impazzata sui 1500 spettatori. In pochi attimi si è consumata una strage che ha fatto ricordare quella di neanche un anno fa al Charlie Hebdo, e che ha causato la morte di 129 persone. I terroristi hanno agito in sei diversi luoghi a Parigi, facendo più vittime proprio al teatro Bataclan. Lì si trovava Valeria, insieme al fidanzato Andrea, e proprio al momento dell’attacco i due si sono persi di vista senza mai più ritrovarsi. Da subito il ragazzo aveva detto che Valeria era morta, ma ancora il suo corpo non era stato ritrovato e c’era la speranza, seppur minima, che potesse essere ancora viva. Fino alla conferma di questa mattina riferita anche dal papà Alberto: «Nostra figlia è morta, abbiamo la certezza ma manca solo per motivi burocratici l’ufficialità». L’inconsolabile madre, Luciana Milani, ricorda così la figlia: «Valeria era una persona, una cittadina e una studiosa meravigliosa. Ci mancherà molto e credo, visto il percorso che stava facendo, che mancherà anche al nostro Paese per le doti che aveva». Valeria era dottoranda all’istituto di Demografia dell’Università Sorbona e viveva a Parigi da circa sei anni, dove l’aveva seguita anche il fidanzato. «Aveva lavorato anche seguendo i barboni della città, questo dice tutto, dimostra la sua voglia di conoscere in tutte le sfaccettature le realtà che andava a studiare e frequentare», ha aggiunto in lacrime la madre.

Laura Apolloni sta bene
Tra i primi ad esprimere il cordoglio alla famiglia di Valeria il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che ha scritto su Twitter: «A nome mio personale e di tutta la città di Venezia esprimo il cordoglio più profondo per la morte di Valeria Solesin», associando il messaggio agli hashtag #ValeriaSolesin e #preghiamoassieme. Delle 129 vittime degli attentati di Parigi ne sono state identificate 103. Per gli altri corpi resta difficile il riconoscimento, dal momento che hanno perso i documenti cercando di sfuggire alla morte. L’altra ragazza italiana coinvolta negli attacchi, Laura Apolloni, ferita da un proiettile alla spalla destra, adesso sta bene. Lo ha riferito il console italiano a Parigi, Andrea Cavallari: «Laura è stata operata e sta bene, anche se molto scossa».


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