Carne coltivata in laboratorio? La nuova frontiera del food descritta dall’esperta di cucina

La carne coltivata in laboratorio può rappresentare una valida alternativa? Sentiamo cosa ne pensano gli esperti. 

La carne coltivata in laboratorio sta dividendo da mesi l’opinione pubblica. Da un lato chi è a favore e dall’altro chi è assolutamente contro. Un’esperta l’ha provata. Vediamo cosa è emerso.

Carne coltivata in laboratorio
La carne coltivata in laboratorio è il futuro? (litalianews.it)

Purtroppo, come spesso accade, si tende ad essere a favore o contrari a qualcosa più per partito preso che per reale conoscenza dell’argomento. Ed è quello che sta accadendo da mesi per quanto riguarda la carne coltivata in laboratorio. Da un lato ci sono persone assolutamente a favore ed entusiaste convinte che questo nuovo prodotto rappresenti il futuro dell’alimentazione. Dall’altro lato, invece, c’è chi è assolutamente contrario e difende a spada tratta le tradizioni.

L’Italia, per il momento, ha vietato di vendere e somministrare nei ristoranti la carne coltivata in laboratorio. Il punto è che, ad oggi, nessuno- o ben pochi- hanno capito se questo nuovo prodotto già ampiamente diffuso in altri Paesi sia più o meno salutare rispetto alla carne prodotta in modo convenzionale. Le proprietà nutrizionali resterebbero le stesse oppure cambierebbero? In termini di salubrità sono ancora molti i punti interrogativi. Un’esperta ha provato la carne sintetica e si è espressa a riguardo.

Carne coltivata in laboratorio: ecco la verità

Da mesi si discute sulla carne coltivata in laboratorio. Il Governo italiano per il momento si è opposto mentre negli Stati Uniti e a Singapore già si consuma questo nuovo alimento. Vediamo cosa ne pensano gli esperti.

Cosa dicono gli esperti sulla carne coltivata in laboratorio
Ecco il parere degli esperti sulla carne coltivata (litalianews.it)

Una cosa è sicura: la carne prodotta in laboratorio salverebbe la vita a milioni e milioni di animali. Infatti, per produrla, non occorre uccidere l’animale ma è sufficiente prelevare un po’ di tessuto e poi separare le cellule staminali dal muscolo. A questo punto le cellule staminali vengono coltivate in laboratorio e arricchite con sostanze nutrienti.

Secondo gli studi si tratta di un prodotto sano: rispetto alla carne prodotta in modo tradizionale, la carne coltivata in laboratorio è protetta da contaminazioni e microbi. Inoltre ha un minore impatto sull’ambiente poiché per produrla servono meno risorse energetiche ed idriche e serve molta meno terra che potrebbe, dunque, essere impiegata per l’agricoltura sfamando molte più persone.

Infine, secondo gli esperti, la carne coltivata in laboratorio potrebbe essere addirittura più nutriente della carne classica poiché potrebbe essere arricchita con vitamine e grassi buoni Omega 3. Fin qui, dunque, sembrerebbe tutto ok. Ma veniamo ad un altro aspetto fondamentale: il gusto? Il sapore è lo stesso della carne tradizionale? La giornalista Casey Crownhart l’ha provata.

Secondo la donna la consistenza della carne coltivata in laboratorio è molto molto simile a quella della carne convenzionale mentre il sapore si avvicina di più a quello dei prodotti vegetali. Anche l’esperta di cucina israeliana Michal Ansky ha provato il pollo coltivato in laboratorio e ha spiegato che non riusciva a distinguerlo dal vero pollo.

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