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Gb, Nigel Farage si dimette da leader del partito Ukip: “Il mio obiettivo era la Brexit”

Dopo aver dominato la scena politica inglese all’insegna dell’Euroscetticismo, Nigel Farage, leader del partito conservatore Ukip, ha deciso di dimettersi dalla sua corrente politica, anche se per il momento resterà nel Parlamento Europeo. La motivazione risiede nella soddisfazione per la Brexit

Gb, Nigel Farage si dimette da leader del partito Ukip: "Il mio obiettivo era la Brexit"

C’è un inaspettato passo indietro sul fronte pro-Brexit: l’euroscettico Nigel Farrage, leader del partito conservatore Ukip e tra i maggiori sostenitori per il “Leave”, ha deciso di dimettersi a sorpresa dalla guida della sua corrente politica. Farage stesso ha così motivato la sua scelta: «La vittoria del Leave nel referendum significa che il mio obiettivo politico è stato raggiunto. Ho lottato affinchè tornassimo ad essere una nazione sovrana e non certo per fare carriera politica; il mio scopo era traghettare la Gran Bretagna fuori dall’Ue e ce l’ho fatta. Adesso mi dimetto per riprendere in mano la mia vita dopo averlo con il mio Paese. Ma sono sicuro che il Regno Unito non sarà l’unica Nazione ad abbandonare l’euro». Farage ha inoltre ribadito il suo sostegno al futuro leader di Ukip, anche se non ha espresso nessuna preferenza sui papabili per il ruolo. Il leader politico resterà per il momento nel Parlamento Europeo.

L’ascia di guerra è sepolta
Dopo l’uscita dall’Ue, adesso il Regno Unito ha bisogno di un premier pro-Brexit, ha dichiarato Farage aggiungendo inoltre che seguirà personalmente tutto il processo di negoziazione con Bruxelles, oltre a seppellire definitivamente l’ascia di guerra. Eppure, molti analisti e giornalisti inglesi pensano che la sua uscita di scena possa essere un’ottima opportunità per il partito: «Adesso l’Ukip potrebbe diventare una minaccia ancora più grande per i seggi dei laburisti al Nord – ha twittato Owen Jones del “Guardian”, mentre il docente di politica Rob Ford ha dichiarato – Se l’Ukip lo sostituirà con un altro meno polarizzante e con un appeal maggiore, sia i laburisti che i conservatori potrebbero avere molti grattacapi». Debora Orr, sempre del “Guardian”, è invece più critica: «Di tutti coloro che hanno costruito la Brexit, rimangono pochissimi in campo per affrontare la crisi che loro stessi hanno creato».


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