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I 75 anni di Gigi Proietti: “er Mandrake” tra palcoscenico, cinema e tv

Ieri ha compiuto 75 anni Gigi Proietti, poliedrico attore e doppiatore dello spettacolo italiano. Oltre cinquanta film in quarant’anni di carriera, Proietti è ormai consegnato all’immaginario collettivo da alcuni suoi personaggi, primo fra tutti “Mandrake”

I 75 anni di Gigi Proietti: "er Mandrake" tra palcoscenico, cinema e tv

A vederlo nessuno pensa che possa avere compiuto settantacinque anni, data la grinta e l’energia che ancora dimostra sul palcoscenico e al cinema. Eppure Gigi Proietti ha spento ieri 75 candeline (è nato all’ombra del Cupolone il 2 novembre 1940). Tra i più poliedrici attori e doppiatori dello spettacolo nostrano, Gigi è attualmente giudice nella trasmissione televisiva “Tale e quale show”, in onda ogni venerdì sera su Raiuno; vediamo di riassumere la sua smagliante carriera. All’inizio, il buon Proietti non voleva saperne di fare l’attore, infatti debuttò come cantante nella sua Roma negli anni Sessanta, per poi passare a studiare recitazione con Giancarlo Cobelli e iniziare una stupenda carriera teatrale che gli è valsa migliaia di repliche ed altrettanti successi. Romano nel midollo (tra l’altro, Proietti è uno dei cognomi più diffusi nella Capitale), il palcoscenico ce lo ha nel sangue, ma non per questo ha mai disdegnato il cinema: per tutti è il leggendario Bruno Fioretti, detto “Mandrake”, di “Febbre da cavallo” di Steno (1976), generico di Cinecittà con l’ossessione dell’ippica, ma di film ne ha fatti oltre cinquanta nella sua vita, recitando anche con registi importanti: per Mario Monicelli ha interpretato “Brancaleone alle crociate” e “La mortadella”, per Sergio Citti ha lavorato in “Casotto”, al fianco di Jodie Foster, ed ha addirittura collaborato con Sydney Lumet in “La virtù sdraiata”, per non parlare della sua ottima carriera di doppiatore (ha prestato la voce a Donald Sutherland in “Il Casanova di Federico Fellini” e a Robert De Niro in “Casinò” di Martin Scorsese).

Una vita consacrata allo spettacolo in toto
Ha collezionato successi anche in televisione, con i memorabili sketch in “Fantastico 4” (1983) e in “Di che vizio sei?” (1988), ma ha segnato la storia della tv italiana con la serie del “Maresciallo Rocca”, andato in onda dal 1996 al 2005. Di recente, è stato impegnato con il suo ultimo spettacolo, “Cavalli di battaglia”, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.


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