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Inghilterra, bambino riceve vaccino antinfluenzale e diventa narcolettico: risarcito

Sei anni fa ha ricevuto un vaccino contro la cosiddetta febbre suina che ha sviluppato in lui una grave forma di narcolessia. La madre ha chiesto e ottenuto un risarcimento di 150mila euro perché adesso ha seri problemi: «Ha bisogno di almeno due riposini nel corso di una normale giornata scolastica, e ha preso parecchi chili. I soldi serviranno per le cure e il suo futuro»

Inghilterra, bambino riceve vaccino antinfluenzale e diventa narcolettico: risarcito

Fu vaccinato sei anni fa contro la pandemia della febbre cosiddetta suina, motivo per cui ha sviluppato una grave forma di narcolessia. Ora è riuscito ad ottenere un risarcimento di 120mila sterline, circa 150mila euro, per i danni imputati al vaccino. È quanto successo a Josh Hadfield, 10 anni, del Somerset, in Inghilterra, che in seguito al vaccino ricevuto, prodotto in breve tempo da alcune case farmaceutiche per far fronte alla pandemia della febbre suina, l’influenza A (H1N1), ha sviluppato una pesante forma di narcolessia, un disturbo neurologico che provoca un’eccessiva sonnolenza diurna. La madre di Josh ha riferito al Mirror che il figlio a causa di questo vaccino ha la necessità primaria di fare almeno due riposini nel corso di una normale giornata scolastica, e che per colpa dei problemi fisici correlati ha preso da allora parecchi chili. Josh ha diversi problemi che lo accompagnano, suo malgrado, nella sua quotidianità, e se oggi ha difficoltà a seguire delle lezioni a scuola, in futuro le avrà per un’eventuale lavoro o l’ipotetico desiderio di mettere su famiglia, perché il disturbo vuoi o non vuoi potrebbe incidere anche su questi fattori. Pensando anche e soprattutto a questo, la madre di Josh ha quindi chiesto, e ottenuto, un risarcimento di 150mila euro che le serviranno per le cure e appunto il futuro del figlio.

Fenomeno concentrato solo nel Nord Europa
Quando sei anni fa esplose l’influenza A (H1N1), la cosiddetta febbre suina, alcune case farmaceutiche svilupparono in poco tempo un vaccino per sconfiggerla. In alcuni Paesi, ma non in Italia, distribuirono il Pandemrix. Tra i bambini vaccinati del Nord Europa, tra cui Josh, è stata però riscontrata una frequenza sospetta di narcolessia. Nessuno riuscì a spiegare il perché di questo fenomeno, nessuna ipotesi, genetica o ambientali, è stata mai confermata. Nel 2014 uno studio ipotizzò che il vaccino potesse scatenare una reazione autoimmune in soggetti predisposti, ma neppure questa tesi fu avvalorata perché i dati non erano affidabili. Qualche mese dopo un’altra ipotesi: la nucleoproteina A contenuta in grandi quantità nel Pandemrix, e derivata dal virus A (H1N1), pare assomigli ad una proteina cerebrale contro cui si scatenerebbe una reazione crociata da parte del sistema immunitario.


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