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Lecce, si innamora di un prete e lo tormenta: denunciata per stalking finisce in tribunale

E’ accaduto nel basso Salento: una donna di 36 anni si era innamorata del prete della sua parrocchia iniziandolo a tempestare di sms e contattandolo su Facebook, per poi minacciarlo quando il prete non aveva alcuna intenzione di intrattenere una storia con lei

Lecce, si innamora di un prete e lo tormenta: denunciata per stalking finisce in tribunale

Si innamora di un uomo e desidera intrattenere una storia sentimentale con lui; non ci sarebbe niente di male, se non fosse che i due protagonisti della vicenda, purtroppo finita in cronaca, siano una parrocchiana e il suo parroco; 36 anni lei, 42 lui. E’ accaduto in un centro del basso Salento e i nomi dei due non sono stati resi noti per tutelarne la privacy in questa storia delicata. La donna si era presa una cotta forte per il bel sacerdote ed aveva iniziato a tempestarlo di telefonate, sms e messaggi su Facebook con palesi e miseri tentativi di seduzione, ma, quando il prete le ha detto chiaramente che non voleva assolutamente venire meno ai propri voti di castità, aveva cominciato a minacciarlo con parole via via sempre più pesanti e deliranti. Al punto che l’uomo si vede costretto a denunciarla e la vicenda è finita in tribunale.

Disturbo compulsivo
La donna è accusata di stalking e ingiurie e il pm ha chiesto per lei una misura restrittiva; la donna, una studentessa universitaria fuori corso, aveva iniziato una normale conoscenza tra prete e parrocchiana nel 2014. I due si intrattenevano spesso a chiacchierare e a partecipare a gite organizzate dall’Azione cattolica, un rapporto di confidenza talmente forte che ad un certo punto la donna ha tentato di avere un approccio sessuale con il sacerdote. L’uomo si rifiuta, ma questo non fa altro che aumentare l’ossessione della spasimante, la quale comincia a tempestarlo di telefonate e messaggi, alcuni anche con minacce e ingiurie. Adesso, il gip sta vagliando in tribunale una perizia che attesterebbe come la trentenne sia affetta da un disturbo compulsivo di tipo sessuale. Anche per questo è stata richiesta per lei la misura restrittiva, ma l’avvocato della donna ha fatto notare come sarebbe totalmente inutile, dato che la stessa non è più innamorata del prete e se ne era distaccata subito dopo la denuncia presentata dal sacerdote.



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