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Malasanità in Italia: pinza dimenticata nell’addome, paziente muore dopo due anni

Nel 2014 dimenticarono una pinza di 18 centimetri nell’addome di un paziente che si era sottoposto ad un intervento chirurgico all’intestino. L’uomo è morto a distanza di due anni e, secondo i legali della famiglia, che hanno presentato denuncia per omicidio colposo, furono proprio i due interventi chirurgici a distanza di pochi mesi a segnare l’inizio del suo calvario. Citati a giudizio medici, ferristi e infermieri

Malasanità in Italia: pinza dimenticata nell'addome, paziente muore dopo due anni

Durante un intervento chirurgico all’intestino i medici gli lasciarono una pinza nell’addome, iniziando il suo lungo calvario, fino alla morte, avvenuta martedì scorso. Succedeva due anni fa a Carrara, quando il paziente, Stefano Miniati, 57 anni, si sottopose ad un intervento all’intestino diventando l’ennesima vittima della malasanità. L’uomo, erede dello storico archivio fotografico del nonno, un pezzo di storia della Toscana, fu devastato da dolori continui e lancinanti per oltre quattro mesi dall’operazione, fino a che non decise di recarsi al pronto soccorso a Carrara per fare una radiografia, dalla quale apparve proprio l’immagine della pinza, lunga 18 centimetri, dimenticata nel suo addome. La vicenda finì con nove rinvii a giudizio. Adesso a distanza di due anni, i legali della sua famiglia, Roberto Margara e Leonardo Angiolini, hanno presentato una denuncia per omicidio colposo: citati a giudizio medici, ferristi e infermieri. Per rimuovere la pinza dall’addome di Miniati fu necessaria una seconda operazione, e secondo gli avvocati, furono proprio i due interventi chirurgici a distanza di pochi mesi a segnare l’inizio del suo calvario, terminato martedì notte all’ospedale Cisanello di Pisa, a due anni dalla radiografia del dicembre 2014 che immortalò la pinza.

I legali: «Nesso tra gli errori dell’ospedale di Massa e la morte di Miniati»
«Abbiamo chiesto alla procura di continuare le indagini – hanno spiegato i legali della famiglia della vittima – perché siamo convinti che gli errori dell’ospedale di Massa abbiano un nesso con la morte del nostro assistito che non riuscì a curarsi come avrebbe dovuto, sottoponendosi in tempo alle giuste terapie. Nessuna responsabilità ha invece l’ospedale di Pisa dove Miniati è morto». Dopo la seconda operazione, necessaria per togliere la pinza, Miniati ha avuto una serie di ricadute fino ad una terza operazione, a Cisanello, e ad una quarta, dopo una fortissima emorragia. Per accertare con esattezza le cause del decesso di Miniati è stato chiesto che venga eseguita un’autopsia sulla sua salma. Il corpo è, infatti, a disposizione dell’autorità giudiziaria che deciderà al più presto se autorizzare l’esame autoptico.


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