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Oscar Pistorius in aula in equilibrio senza protesi, rischia 15 anni per l’omicidio di Reeva

Oscar Pistorius rischia 15 anni di carcere per l’omicidio volontario della fidanzata Reeva Steenkamp: in aula sotto il consiglio del suo legale si è tolto le protesi e ha camminato sui moncherini davanti ai giudici per mostrare le sue condizioni di svantaggio nella notte dell’omicidio di Reeva, quando fu svegliato di soprassalto credendo ci fossero degli intrusi in casa e sparando invece alla fidanzata

Oscar Pistorius in aula in equilibrio senza protesi, rischia 15 anni per l'omicidio di Reeva

«Non è l’uomo vincitore di medaglie d’oro che va giudicato e non bisogna immaginarlo quella notte mentre corre verso il bagno con una medaglia d’oro al collo. E’ un uomo in equilibrio su dei moncherini alle 3 di notte e al buio che va giudicato». Sono le parole che Barry Roux, legale di Oscar Pistorius, ha pronunciato mercoledì davanti ai giudici dell’Alta Corte di Pretoria mentre l’atleta paralimpico, accusato di omicidio volontario dell’ex fidanzata Reeva Steenkamp, sotto suo consiglio si toglieva le protesi a forma di lama per camminare in aula su ciò che rimane delle sue gambe, amputate all’età di 11 anni a causa di una malformazione congenita che l’ha fatto nascere senza peroni e con gravi malformazioni ai piedi. Lo scopo era quello di spiegare le condizioni di svantaggio dell’atleta nella notte dell’omicidio di Reeva, quando fu svegliato di soprassalto da rumori provenienti dal bagno che gli fecero ipotizzare, a suo dire, la presenza di un intruso in casa, tanto da indurlo a sparare, mentre in bagno si trovava proprio la fidanzata, che fino a poco prima aveva dormito con lui. Pistorius, una volta tolti gli arti artificiali, ha camminato in aula davanti ai giudici sui moncherini, con passo malfermo e oscillante, appoggiandosi alle sedute per non perdere l’equilibrio. «Quell’uomo barcollante e malfermo – ha detto l’avvocato Roux mentre Pistorius faceva la sua dimostrazione – non è l’uomo forte e ambizioso che ha fatto la storia alle Olimpiadi di Londra sei mesi prima della tragica notte di san Valentino del 2013». E ancora: «Non è l’uomo vincitore di medaglie d’oro che va giudicato, e non bisogna immaginarlo quella notte mentre corre verso il bagno con una medaglia d’oro al collo. Piuttosto è un uomo di 1 metro e 85 in equilibrio su dei moncherini alle 3 di notte al buio che va giudicato».

Venerdì in mattinata è prevista la sentenza
Nell’udienza presso l’Alta Corte di Pretoria il pm Gerrie Nel, rappresentante dell’accusa, ha chiesto 15 anni di carcere per l’atleta paralimpico, affermando che la Corte non può esimersi dall’applicare la pena minima prevista dal Codice penale sudafricano per l’omicidio volontario, ora sarà il giudice a determinare la condanna. Il 3 marzo del 2014 Pistorius fu giudicato in primo grado responsabile solo di omicidio colposo, e condannato a 5 anni di carcere. Nel dicembre del 2015 fu invece riconosciuto colpevole d’omicidio volontario dalla Corte Suprema, che rinviò ad un giudice di prima istanza il compito di fissare la condanna. La difesa, puntando sulla compassione, ha chiesto che la pena sia trasformata in lavori sociali in supporto di bambini disabili. Venerdì in mattinata è prevista la sentenza.


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