Scroll to Top

Roberto Vecchioni shock: “La Sicilia è un’isola di m…” e il web insorge

Il cantautore milanese in visita all’università di Palermo, inizia a criticare la Sicilia. Le file iniziano a svuotarsi, ma lui continua a criticare l’intera isola

Roberto Vecchioni shock: "La Sicilia è un'isola di m..." e il web insorge

Nessuno se l’era aspettato di certo. Nessuno avrebbe potuto immaginare che ad una conferenza con tema padri-figli presieduto da Roberto Vecchioni, lui avrebbe sparato a zero su quello che è l’isola siciliana: «Irrispettosa verso l’altro». E’ quello che è successo il 3 dicembre nell’aula magna della facoltà di Ingegneria di Palermo. Il cantautore di Carate Brianza ha preso parte all’incontro dal titolo “Mercanti di luce: Narrare la bellezza tra padri e figli”, organizzato dall’associazione ‘Genitori e figli: istruzioni per l’uso’. L’ospite d’onore, avrebbe dovuto intrattenere i commensali, docenti e studenti, con un racconto di cui era autore che vedeva protagonista un padre che parlava ad un figlio spiegandogli quello che passa e resta di un uomo. Sembra che il professore universitario di Pavia abbia preso alla lettera il tema dell’incontro ed ha parlato agli spettatori proprio come farebbe un padre ad un figlio. Quando il cantante ha preso in mano il microfono ha espresso tutto il suo malessere, senza mezzi termini, sulle terribili condizioni che ha trovato in Sicilia: «Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No. Arrivo dall’aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in strada e si passa con fatica. Questo significa che non c’è il senso dell’esistenza con gli altri. Non lo conoscete. Sicilia, è inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un’isola di m****. Non amo la Sicilia che rovina la sua cultura. Non amo questa Sicilia che si butta via. E mi sono chiesto prima di arrivare qui, se dovevo dirle queste cose a voi ragazzi». Dopo la sua sfuriata, mentre le telecamere lo riprendevano, la sala si è fatta silenziosa senza che neanche il presentatore potesse dir nulla. Ma non appena la sala ha realizzato la critica, sono iniziati a sopraggiungere fischi e invettive, soprattutto dalla platea («Canta, canta, evita di parlare, oppure te ne vai!»). Tuttavia il cantautore di “Samarcanda” e “Luci a San Siro” ha rincarato la dose: «Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia, la poesia e la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos’è l’originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c’è. Io non amo la Sicilia che non si difende. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all’altezza di se stessa». In mezz’ora la sala ha iniziato a svuotarsi, le sedie lasciate vuote, soprattutto la platea. L’incontro, che avrebbe dovuto concludersi dopo le 20:00, si è concluso anticipatamente alle 19:00, durato appena un’ora. Ora, com’era ovvio che fosse, il web si divide in critiche e sostegno.

Il web insorge e si ribella, ma in molti difendono il cantante
La prima a criticare le aspre parole di Vecchioni è stata la deputata siciliana Simona Vicari, anche sottosegretario allo Sviluppo Economico che ha dichiarato: «Come il professor Vecchioni sa bene la Sicilia rappresenta uno dei fari della civiltà e della cultura euro-mediterranea. I suoi volgari commenti non servono e non interessano ai siciliani che sanno benissimo “cos’è il senso dell’esistenza con gli altri” e con la civiltà che li contraddistingue ignoreranno i suoi sproloqui. Più che Vecchioni a me interessa Goethe quando diceva che l’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito». Ma sono in molti coloro che hanno visto nelle critiche di Vecchioni delle parole per svegliare i cittadini siciliani: «Dichiarazioni d’amore di un uomo colto, ci può essere la durezza della sua verità», «Vi indignate per Vecchioni e non per chi vi schiaccia e vi offende ogni giorno in meccanismi ignobili», commentano altri. «E c’è chi dice perfino che Vecchioni ha pure torto», qualcuno twitta. Tuttavia la maggioranza delle opinioni sono aspri commenti sulla sua pagina di Facebook: «Comunista, rimani a casa tua!», «Ci mancava il cantautore opinionista che insulta gratuitamente» e una lunga serie di insulti rabbiosi che l’hanno costretto a rimandare i due eventi previsti per il 3 e il 4 dicembre nella stessa Palermo. Il cantautore 72enne avrebbe dovuto presentare il suo nuovo libro ‘Il mercante di luce’ in città, ma vista la situazione ha rimandato la presentazione a data da destinarsi.

In passato altri guai per Vecchioni in Sicilia
Quello tra Vecchioni e la Sicilia non è mai stato un rapporto “semplice”. In molti si ricordano cosa successe il 17 agosto 1979 quando venne diffuso un mandato di cattura nei suoi confronti firmato da un giudice del tribunale di Marsala, Salvatore Cassata. L’accusa era quella di aver ceduto uno spinello due anni prima, mentre si trovava a Marsala ad un concerto nel corso della Festa dell’Unità. Per chi lo ricorda, Vecchioni venne arrestato e trasferito nella casa circondariale di Marsala, dove rimase appena quattro giorni. Alla fine fu assolto e un paio di mesi dopo dedicò le canzoni “Signor giudice” e “Lettera da Marsala” al giudice Cassata e alla città che gli fu contro. Visti i precedenti, il prossimo incontro tra Vecchioni e la Sicilia sicuramente non sarà tanto prossimo.



Leggi anche: