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Scomparso Armando Cossutta: ex dirigente del Pci e fondatore di Rifondazione

Fondatore di Rifondazione comunista e poi dei Comunisti italiani, Cossutta è morto due giorni fa all’ospedale San Camillo di Roma, dov’era ricoverato. “Sovietico” irriducibile, aveva anche polemizzato con Berlinguer per lo strappo da Mosca

Scomparso Armando Cossutta: ex dirigente del Pci e fondatore di Rifondazione

Si è spento due giorni fa all’ospedale San Camillo di Roma l’ultimo comunista irriducibile, Armando Cossutta; il fondatore di Rifondazione Comunista aveva 89 anni e pochi mesi fa aveva perso la moglie Emilia, con la quale fu sposato per 70 anni. Storico dirigente del Pci, Cossutta era considerato il più filosovietico dei comunisti italiani; dopo la trasformazione del Pci in Pds aveva fondato il partito di Rifondazione Comunista per poi, dopo lo strappo da Bertinotti, creare quello dei Comunisti Italiani. Dello storico Pci Cossutta fu una delle colonne portanti proprio negli anni in cui il rapporto con l’Unione Sovietica era ancora molto forte; iscritto al partito dal lontano 1943, aveva poi partecipato alla Resistenza come partigiano nella brigata Garibaldi per poi divenire, nel dopoguerra, dirigente del partito. Segretario del Pci lombardo e milanese, entrò in Parlamento nel 1972 per uscirne nel 2006. Come detto prima, tra i compagni era forse quello più legato alla linea politica fedelissima a Mosca tanto che, nel 1981, criticò aspramente la decisione revisionista di Enrico Berlinguer all’interno del Pci, poichè lo stesso Berlinguer aveva affermato che, ormai, la spinta propulsiva della Rivoluzione d’Ottobre si era esaurita. Quindi, aveva deciso di sganciare il legame, molto profondo, con la Russia e i regimi comunisti dell’Europa dell’Est; la linea politica berlingueriana fu dal quel momento nominata “lo strappo”.

Contrario su tutto
Di Cossutta si può dire che fu battagliero per tutta la vita, mettendosi spesso contro i suoi compagni di partito: contrario allo scioglimento del Pci, nel 1991 aveva fondato il Movimento per la Rifondazione Comunista, il quale si unì in quello stesso anno a Democrazia Proletaria e ne nacque Rifondazione Comunista, di cui fu presidente lo stesso Cossutta. Molto avvezzo allo scontro diretto, Cossutta uscì anche da Rifondazione nel 1998 non accettando la sfiducia al governo Prodi da parte di Fausto Bertinotti, allora segretario del partito. A seguito della rottura, fondò il Partito dei Comunisti Italiani assieme a Oliviero Diliberto e Marco Rizzo. Infine, abbandonò anche questo partito nel 2006 per contrasti con Diliberto ritirandosi definitivamente dalla politica attiva.



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