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Strage a Parigi, i racconti choc dei sopravvissuti: “Hanno ucciso prima i disabili”

Inquietanti le testimonianze dei sopravvissuti alla strage del Bataclan. Helen: «Hanno sparato prima a un gruppo di disabili»; Jasmin: «Ho strisciato sotto un corpo per arrivare in bagno. Mai visto tanti morti in vita mia»; Jerome: «Uccidevano una persona per volta. Io mi sono messo in un angolo»

Strage a Parigi, i racconti choc dei sopravvissuti: "Hanno ucciso prima i disabili"

«I terroristi hanno cominciato a sparare puntando inizialmente a un gruppo di fan disabili della band Eagles of Death Metal». È l’inquietante testimonianza di Helen Wilson, una delle sopravvissute alla strage di Parigi del 13 novembre dove hanno perso la vita 129 innocenti. La ragazza ha raccontato al Daily Telegraph gli attimi di terrore vissuti all’interno del Bataclan, il teatro parigino dove si stava svolgendo il concerto rock di una nota band durante il quale hanno fatto irruzione quattro terroristi sparando all’impazzata sui 1500 spettatori. Da quanto raccontato da Helen gli attentatori dopo l’irruzione avrebbero scelto come loro prime vittime un gruppo di persone sulla sedia a rotelle, che si trovavano in un’area riservata vicino al palco su cui si stavano esibendo i loro idoli, gli Eagles of Death Metal. Helen, amica di una delle vittime, Nick Alexander, 36enne londinese, ha detto che i primi spari al Bataclan si sono sentiti intorno alle 9:45. Da quel momento solo caos, sangue e morte. Tra le vittime anche l’italiana Valeria Solesin, 28enne veneziana che viveva a Parigi ormai da sei anni.

Uccidevano una persona per volta e sparavano anche a quelli stesi per terra che fingevano di essere morti – Altri scioccanti racconti di sopravvissuti sono stati riportati dai vari quotidiani per testimoniare l’orrore del 13 novembre 2015, definito l’11 settembre europeo, e rendere omaggio a tutte le vittime. Jerome Boucher ha raccontato di aver sentito degli scoppi, come dei fuochi d’artificio: «All’inizio non ho pensato a niente di grave, è un gruppo metal che suona a volume alto. Poi ho visto i terroristi sparare in mezzo alla folla. Le luci in sala si sono accese, la band è scappata dal palco. I terroristi hanno continuato a sparare. Uccidevano una persona per volta. Mi sono messo in un angolo». Julien Pierce, giornalista a Europe 1 ha invece detto: «Tutti volevano scappare, quelli che correvano non si sono salvati. Sparavano a tutti anche a quelli stesi per terra che fingevano di essere morti». Per Jasmin, un’altra giovane sopravvissuta, è stata una carneficina: «Sono arrivata in bagno strisciando sotto un corpo. Non ho mai visto tanti morti in vita mia».


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