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Terrorismo Isis, fermato migrante sbarcato in Sicilia: immagini e frasi shock sul cellulare

La Digos di Ragusa ha fermato un presunto terrorista, confuso tra i migranti giunti a Pozzallo qualche giorno fa; sul suo cellulare sarebbero state trovate delle immagini che ritrarrebbero alcuni atti di terrorismo

Terrorismo Isis, fermato migrante sbarcato in Sicilia: immagini e frasi shock sul cellulare

C’è un fermo che riguarderebbe un presunto terrorista islamico; è stato compiuto dalla Digos di Ragusa a Pozzallo, che ha scovato l’uomo, nascosto tra gli ultimi profughi sbarcati nel porto siciliano, una decina di giorni fa. L’uomo è stato fermato e identificato. La sua identità non è stata ancora resa nota, ma è certo che sia stato fermato per terrorismo; ad insospettire gli agenti è stato lo strano comportamento dell’uomo, che sembrava molto preoccupato e nervoso. Dopo averlo perquisito, la polizia ha visualizzato sul cellulare del profugo immagini che ritrarrebbero atti, anche cruenti, di terrorismo. Lo straniero, del quale non si sa ancora neppure la nazionalità, è giunto in Italia lo scorso 4 dicembre a bordo di un barcone, assieme ad altri migranti; dalle immagini presenti sul suo cellulare, gli agenti hanno constatato la sua appartenenza al Califfato nero o una sua qualche pericolosa simpatia verso le attività dell’Isis, poichè c’era anche una frase molto forte: «Allah è grande, ma l’Isis di più». Le indagini sono state condotte dalla Digos di Ragusa in collaborazione con la Polizia postale di Catania. «E’ un’operazione di controllo che ha funzionato – ha commentato a caldo il ministro dell’Interno Angelino Alfano – è la prova dell’efficacia del nostro sistema di prevenzione. Il nostro lavoro non ammette soste, nè di giorno nè di notte, siamo sul campo con le nostre migliori squadre investigative e i nostri migliori uomini».

A Roma c’è stato un allarme bomba
Intanto, ieri è rientrato il falso allarme bomba nell’istituto tecnico commerciale “Ruiz” di viale Africa nel quartiere romano Eur; ieri mattina una telefonata anonima ha fatto scattare l’evacuazione dell’edificio scolastico e l’arrivo di carabinieri, artificieri e unità cinofile, che hanno evacuato e controllato ogni angolo dell’istituto. Una volta terminato il sopralluogo, gli studenti sono potuti tornare nelle aule. «E’ necessario vincere la paura che sta attanagliando la città e il Paese, nell’attesa fatalistica che accada qualcosa» ha dichiarato il prefetto della Capitale Franco Gabrielli.



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