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Ue, Donald Tusk sul Brexit: “Se Gran Bretagna esce, fine della civiltà occidentale”

Il presidente del Consiglio europeo non tiene nascoste le sue preoccupazioni riguardo ad un’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea: «Brexit potrebbe essere uno scacco molto duro non solo per l’economia, ma anche per tutta la geopolitica europea, sarebbe la fine della nostra civiltà»

Ue, Donald Tusk sul Brexit: "Se Gran Bretagna esce, fine della civiltà occidentale"

Mancano meno di dieci giorni al referendum che sta facendo passare notti insonni all’establishment europeo: quello che potrebbe sancire la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, con tutti gli annessi e connessi che ovviamente non fanno sperare bene. Al punto che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si è lasciato andare, nel corso di un’intervista per il quotidiano tedesco “Bild”, ad una prefigurazione fosca dell’assetto europeo in caso di “Brexit”, addirittura parlando di “fine della civiltà occidentale”. Secondo Tusk «sarebbe economicamente e geopoliticamente un enorme scacco per la Gran Bretagna. Perchè? Sarebbe persino la fine della civiltà occidentale, in quanto un esito favorevole del referendum rafforzerebbe tutti i movimenti politici euroscettici del Continente e indurrebbe i nemici esterni a stappare lo champagne». Insomma, tutti ne avrebbero da perdere in termini economici.

Ue, un futuro incerto
Per Brexit molti pensano ad un futuro nero nell’incertezza di non saper al momento cosa fare, se criticare apertamente il referendum inglese con il rischio di apparire impopolari agli euroscettici o evitare di immischiarsi per non ricevere accuse di ingerenza su uno Stato sovrano. Uno dei pochi a prendere una posizione seria e decisa è stato il premier olandese Mark Rutte: «La Gran Bretagna, come l’Olanda, è un’economia di mercato da sempre aperta verso l’esterno; è importante che rimanga nell’Unione europea. C’è già molta instabilità nel mondo, non vogliamo che succeda anche qui». Le parole di Rutte sono evidentemente influenzate anche da uno studio dell’Ufficio di analisi delle politiche economiche, il quale ha sostenuto che l’Olanda sarebbe uno dei Paesi che più soffrirebbe per un’eventuale Brexit, con un inesorabile calo del prodotto interno lordo nei prossimi anni per via di una riduzione degli scambi commerciali. In più, l’Olanda è da sempre uno storico alleato di Londra e ultimamente deve affrontare la bocciatura, decisa dagli elettori olandesi, di un accordo di associazione con l’Ucraina.


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