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Usa: 18enne pulisce il fucile e gli parte un colpo, muore bimbo di 7 mesi

E’ successo nella cittadina di Roma, nello Stato di New York; un ragazzo di 18 anni, Henry Bartle, stava pulendo l’arma senza accorgersi che era ancora carica. Mentre stava maneggiando il fucile gli è quindi partito un colpo accidentale che ha centrato un bimbo di 7 mesi, figlio della sua fidanzata

Usa: 18enne pulisce il fucile e gli parte un colpo, muore bimbo di 7 mesi

Ancora una tragedia negli Usa a causa del facile accesso dei cittadini all’uso delle armi da fuoco: un giovane di appena 18 anni, Henry Bartle, ha accidentalmente ucciso un bambino di soli 7 mesi con un colpo di fucile, mentre stava pulendo l’arma nel soggiorno di casa sua. Il grave episodio si è verificato nella cittadina di Roma, nello Stato di New York; il ragazzo è stato fermato e ora rischia una condanna per omicidio colposo. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, Bartle era nel suo appartamento assieme alla fidanzata, il figlio di lei (avuto da una precedente relazione) e un’altra persona; a quanto pare, il giovane si era messo a pulire il fucile nel soggiorno, dove si trovava anche il bambino in quel momento, non accorgendosi che l’arma fosse ancora carica. Seduto sul divano, il 18enne ha continuato la pulizia tenendo il fucile sulle gambe, ma, appena si è alzato, è partito il colpo accidentale che ha centrato in pieno il piccolo, uccidendolo all’istante.

Una tragedia simile è accaduta ad Atlanta nello stesso weekend – Per una tragica coincidenza, quello di Roma non è stato neppure l’unico incidente nel weekend scorso dovuto all’uso indiscriminato delle armi da fuoco in America: ad Atlanta è stata uccisa una bambina di 6 anni da un colpo di pistola sparato, anche in questo caso accidentalmente, dal padre. Anche la dinamica di questo incidente è ancora al vaglio degli inquirenti. I due episodi di cronaca sono arrivati all’indomani dell’appello di Barack Obama a ridurre l’accesso alle armi da fuoco per i cittadini statunitensi. Proprio nei giorni scorsi aveva destato molto clamore la strage, accaduta in Colorado e commessa da un estremista cattolico, all’interno di una clinica abortista in nome del “diritto alla vita” anche per i feti. Nella sparatoria sono rimaste uccise tre persone.



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