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Usa: bambina di 6 anni trova la pistola del padre e si spara accidentalmente

Ancora un tragico evento in America, una bambina trova la pistola del padre ed è partito accidentalmente un colpo. Il padre della bambina è scappato ma poi è stato ricatturato. Il presidente Obama: «Tutto ciò non è normale. La misura è colma»

Usa: bambina di 6 anni trova la pistola del padre e si spara accidentalmente

Un’altra disgrazia è accaduta negli Stati Uniti. Scorre sangue d’innocente, vittima dell’insensatezza di adulti (americani) che hanno armi cariche in casa a portata di bimbo. Quest’ultimo episodio è accaduto ad Atlanta, in Georgia. La famiglia Smith era intenta, come ogni mattina, a riordinare la casa mentre la signora Smith era uscita a fare compere, lasciando in casa il marito, Demargo Smith, e i suoi 5 figli. Ja’Mecca Smith, 6 anni, è l’ultima della prole, composta d’altri 4 fratelli più grandi. Nella sua spensieratezza di bimba, questa mattina giocava con qualunque cosa si trovasse davanti finendo a giocare con i cuscini del divano. Nel frugare tra i guanciali dell’immobile, ha trovato la pistola del padre, una calibro 14. I famigliari erano impegnati chi in giardino, chi in cucina, chi nelle proprie stanze. Non hanno visto la bambina prendere la pistola e iniziare ad armeggiarci, fino a quando non hanno sentito lo sparo. I quattro fratelli e il padre che erano in casa sono subito accorsi dove hanno sentito lo sparo e quello che hanno trovato è stata una scena scioccante per tutti: Ja’Mecca era per terra, in una pozza di sangue, con gli occhi sbarrati e la pistola accanto a sé. La piccola ha premuto il grilletto, probabilmente accidentalmente, sparandosi un colpo in fronte ed è morta sul colpo. Il padre, in preda al panico, è scappato immediatamente, cercando di far perdere le proprie tracce. I fratelli nel frattempo avevano già chiamato il 911, accorrendo subito con la polizia. Alla riscoperta del cadavere, il padre è tornato, fingendo di non saperne nulla ma i suoi figli, com’è giusto che sia, hanno testimoniato la sua presenza in casa quando è partito il colpo. Dunque, l’uomo è stato arrestato per comportamento irresponsabile. La madre di Ja’Mecca, stava rincasando proprio durante l’arresto del marito ed ora è una donna distrutta dal dolore. Nella sua sofferenza si uniscono tutti i parenti, i vicini di casa e tutta l’intera comunità che è ancora sotto shock. La polizia ha aperto un’indagine sull’imprudenza degli adulti e alla cultura delle armi facili.

Obama non ammette più l’armamento libero e il loro uso – Il presidente americano ora è decisamente in collera. In una conferenza stampa ha espresso la sua opinione su questa vicenda, sull’uomo armato di Colorado Springs e un recente episodio di follia in una tavola calda. Sono solo alcuni esempi dei tanti casi che ogni giorno fanno la quotidianità delle cronache nere americane. «Tutto ciò non è normale. Bisogna fare qualcosa contro una disponibilità troppo facile di armi sulle nostre strade, nelle mani di persone che non esitano ad usarle. Non è normale, e non possiamo permettere che lo diventi. Punto. La misura è colma». Obama non è nuovo a certe critiche contro le armi libere rilasciate praticamente a chiunque ed è sempre stato contrario alla violenza armata, continuando a ribadire il bisogno di controlli più severi al rilascio di armi leggere. Tuttavia viene spesso osteggiato dagli avversari repubblicani che ribadiscono il bisogno di ogni cittadino americano di sentirsi protetto in casa propria. Il presidente ha controbattuto: «Se davvero ci importa qualcosa di quanto è successo, se intendiamo offrire ancora i nostri pensieri e le nostre preghiere per Dio sa quante volte, e con la coscienza autenticamente pulita, allora bisogna agire. Quanto è troppo è troppo», ha concluso il leader. E’ su dati inquietanti stilati dal giornale “International” che Obama ha espresso la sua opinione negativa: nel mondo circolano circa 875 milioni di armamenti leggeri (pistole e fucili). Solo queste fatturano 8,5 miliardi di dollari, senza contare il traffico illegale, ma con un mercato globale cresciuto del 16% in cinque anni. Il 75% di esse (cioè oltre 650 milioni) sono in mano ai civili americani.



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