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Allarme smog: Milano blocca il traffico delle auto dal 28 al 30 dicembre

Smog alle stelle nel milanese, l’assessore Maran vuole chiudere il traffico. I milanesi optano per i mezzi pubblici soprattutto nel week end, il governo pensa ad un finanziamento per la sostenibilità ambientale

Allarme smog: Milano blocca il traffico delle auto dal 28 al 30 dicembre

Lo smog che persiste nonostante la pioggia. E’ questo che si è notato durante i giorni scorsi a Milano. Non bastano meno automobili e più mezzi pubblici ad abbattere la concentrazioni di polveri sottili. Nonostante i viaggiatori sugli autobus e metrò siano aumentati nel giro di poche settimane, anche grazie alla diminuzione del ticket giornaliero al prezzo di 1,50 euro. Ma lo smog di Milano continua a persistere. Per questo, l’assessore alla Mobilità della regione Lombardia Pierfrancesco Maran ha ritenuto giusto indire il blocco del traffico a Milano dal 28 al 30 dicembre. Il discorso che ha seguito un filo logico è stato: «Nella prima settimana di gennaio, quando le scuole saranno chiuse e i ritmi della città rallentati, le condizioni meteorologiche milanesi potrebbero migliorare portando pioggia» ha dichiarato il funzionario, dopo tuttavia aver ammesso che nelle prossime due settimane il tempo prevede delle piogge, «se si riterrà idoneo, molto probabile per il momento, il blocco dovrà essere su area vasta, perché queste misure funzionano solo su un territorio ampio».

Il meteo non aiuta la città di Milano
A rendere più pesante la nube inquinata sopra Milano sono le piogge completamente assenti. In quel di Milano non piove da circa 41 giorni, oltre alla pioggerellina di lunedì scorso. Ma questo non basta per combattere le polveri inquinanti dello smog. Difatti, come da bollettino delle centraline Arpa, si registrano circa 87 microgrammi di polveri sottili per metro cubo e la stabilità del tempo impedisce di disperdere le emissioni. Ecco anche il motivo per cui l’assessore ritiene giusto insistere sul traffico. D’altronde i servizi meteo sembra non cambieranno scenario fino a Capodanno, solo qualche pioggerellina nei prossimi giorni, ma niente di risolutivo. Ma si registrano lievi miglioramenti anche grazie ai responsabili cittadini milanesi.

In città controlli, ma cittadini preferiscono i mezzi pubblici – Dopo aver superato per il 92° giorno la soglia d’allarme per il Pm10, stabilito in 50 microgrammi per metro cubo, e solo il 27° nel mese di novembre, ora la Polizia locale tempesta di controlli la città milanese: rimangono divieti di accessi per le macchine a diesel Euro 3, mentre le forze dell’ordine controllano gli ingressi della città per circa 140/150 mezzi ogni giorno, stabilendo solo una decina di contestazioni. Ad augurarsi l’intervento della Regione per un fermo auto è il presidente della commissione Ambiente, Monguzzi: «Nel ‘99 l’area metropolitana si fermò per 4 giorni, era emergenza e la gente comprese che era una misura necessaria». Proprio per questo, il cittadino milanese preferisce prendere i mezzi pubblici. Difatti, i dati Atm aggiornati all’inizio di dicembre hanno segnalato che con l’introduzione del ticket scontato, i passeggeri sono aumentati giorno dopo giorno, soprattutto nei fine settimana: più 6,5% i passeggeri venerdì, più 11% sabato e più 9,8% domenica. Queste percentuali si basano sul milione di persone che abitano nella zona di Milano, sapendo che in un giorno feriale i mezzi pubblici milanesi, trasportano in media mezzo milione di persone.

Emergenza smog: il problema arriva al governo
L’emergenza smog è anche uno dei problemi a cui il governo sta cercando una soluzione. Già alla camera, nella giornata di ieri, è stato approvato il collegato ambientale con circa 35 milioni per finanziare le automobili elettriche. Anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha anticipato che oltre a quei 35 milioni c’è anche un fondo di 5 milioni di euro: «Sono pronto anche a rifinanziare, per dare ai Comuni non solo della Lombardia, ma di tutta Italia, la possibilità di avere autobus gratuiti o altre iniziative». Tuttavia questa è una competenza dei comuni italiani che vogliono aggregarsi all’iniziativa di un ambiente più pulito.



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