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Ancona shock, giovane albanese denuncia il padre: “Mi violentava prima di portarmi a scuola”

A denunciare i fatti la presunta vittima. Il padre l’avrebbe stuprata per anni di mattina, prima di portarla a scuola e recarsi al lavoro. Diversa la versione del 50enne: la figlia lo avrebbe accusato solo per motivi economici, perché non voleva più pagarle gli studi all’estero

Ancona shock, giovane albanese denuncia il padre: "Mi violentava prima di portarmi a scuola"

Un’orribile vicenda di abusi sessuali che vede protagonista un papà orco e la giovanissima figlia, oggi maggiorenne, ma all’epoca dei fatti poco più che una bambina. L’uomo, 50 anni, avrebbe stuprato la figlia per diversi anni, precisamente da quando ne aveva 9, e fino al compimento dei 18 anni, quando infine decise di andare via di casa per studiare all’estero. La ragazza, di origine albanese, ha avuto il coraggio di denunciare il padre solo adesso, a 5 anni di distanza dagli ultimi episodi di violenza, che si sarebbero verificati fino al 2011. Dopo essere rientrata per un breve periodo in Vallesina, ad Ancona, dove vive la famiglia, si è recata in commissariato per denunciare quanto subito sin da bambina e fino a pochi anni fa. Il padre è stato quindi raggiunto da un ordine di custodia cautelare firmato dal Gip Carlo Cimini, e al momento si trova in carcere in attesa di giudizio. Durante i lunghi interrogatori avrebbe però rivelato agli inquirenti che le accuse della figlia sono totalmente false, sostenendo di non aver mai abusato di lei. Secondo la versione del 50enne, difeso dall’avvocato Alessia Bartolini, la ragazza avrebbe mosso tali accuse solamente per motivi economici. In sostanza lui si era rifiutato di continuare a sostenere le gravose spese di studio all’estero, e cercava di convincerla a ritornare in Italia.

Violentata prima di andare a scuola
La versione della ragazza è invece completamente diversa: le molestie del padre sarebbero cominciate quando lei era ancora una bambina, poco dopo che la famiglia era immigrata in Italia dall’Albania. Secondo la ricostruzione della vittima, o presunta vittima, l’uomo abusava di lei nelle prime ore del mattino, prima di accompagnarla a scuola e recarsi a lavoro. Le violenze si ripetevano con una certa frequenza e senza che nessun altro membro della famiglia se ne accorgesse. La madre ha dichiarato di non aver avuto mai alcun sentore, e anche la sorella minore non si era mai accorta di niente, nonostante abbia rivelato di essersi svegliata più di una volta senza trovare la sorella nel lettino accanto al suo.



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