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Arriva anche in Italia “The Lobster”, il film-rivelazione del Festival di Cannes

Il 15 ottobre uscirà nelle sale di tutta la Penisola il film “The Lobster”, diretto dal greco Yorgos Lanthimos, film-rivelazione all’ultimo festival di Cannes; la pellicola racconta un mondo distopico in cui chi è testardamente single viene punito in modo bizzarro

Arriva anche in Italia "The Lobster", il film-rivelazione del Festival di Cannes

E’ atteso in Italia (uscirà giovedì) il personalissimo film del regista greco Yorgos Lanthimos, “The Lobster”; come nome, Lanthimos non dirà molto al pubblico di massa, ma da qualche anno è un punto di riferimento della cosiddetta “new wave greca”, oltre ad essere un assiduo frequentatore di festival. E proprio all’ultimo festival di Cannes ha presentato il suo primo film in lingua inglese, interpretato da un cast internazionale, “The Lobster”, che, uscendo il 15 ottobre, ultimo giorno della festa del cinema, godrà dell’occasione di vedere i film in programma al cinema al costo di soli tre euro. Il film, difficile da catalogare in quanto è un insieme di commedia, grottesco e fantascienza, rappresenta una società distopica e autoritaria nella quale si immagina che gli uomini e le donne arrivati ai quarant’anni e decisi a rimanere single vengono rapiti, trasportati in un hotel e sottoposti ad un terribile aut-aut: entro 45 giorni dovranno trovare un’anima gemella oppure saranno trasformati in un animale che loro stessi hanno scelto compilando un questionario (the lobster, aragosta in inglese, è appunto l’animale che il protagonista del film sceglie come alternativa alla solitudine).

Protagonisti Colin Farrell e Rachel Weisz
Il film, interpretato da Colin Farrell e Rachel Weisz, tramite un sagace umorismo nero vuole dimostrare come attraverso i codici sociali, imposti dalla mentalità egemone, si arrivi non all’amore, ma alla dittatura dei sentimenti, che esercita un’invisibile ed insinuante violenza psicologica sull’individuo. In poche parole, rappresenta ciò che l’amore non è: quando i rapporti sociali e d’amore vengono presentati come una pressione sul popolo e come conformismo, allora non c’è più spazio per il sentimento o il romanticismo, ma solo per una dittatura in cui chi non ci sta viene allontanato ed emarginato.



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