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Attentati a Parigi: un terrorista era ricercato in provincia di Torino, poi la smentita

L’uomo si chiama Baptiste Burgy, 32 anni; a quanto sembra, sarebbe riuscito a passare dalla frontiera di Ventimiglia già nel pomeriggio di sabato, a bordo di una Seat nera. Poi è arrivata la smentita, mentre l’auto è stata in seguito ritrovata alla periferia di Parigi

Attentati a Parigi: un terrorista era ricercato in provincia di Torino, poi la smentita

Le ricerche per catturare tutti i terroristi autori dei cruenti attentati parigini si erano estese fino al torinese; in Piemonte, infatti, la polizia stradale ha tentato di individuare, per tutta la giornata di ieri, Baptiste Burgy, francese di 32 anni, considerato uno dei protagonisti delle sparatorie, che sembrava fosse riuscito ad attraversare in auto la frontiera di Ventimiglia già nel pomeriggio di sabato. L’autovettura era una Seat Ibiza nera. Ieri mattina era stata anche diramata una nota dell’Interpol, che rivelava: «Si prega di ricercare un’autovettura Seat modello sconosciuto di colore nero, targa GUT 18053, con probabile ingresso a Ventimiglia. Possibile collegamento con gli attentati in Francia». Nel documento si segnalava inoltre che a bordo dell’auto c’erano tre persone e che la targa, la stessa indicata alle autorità italiane, era incompleta. Durante la giornata è poi giunta la smentita: il questore vicario di Torino, Sergio Molino, ha dichiarato che non erano state trovate tracce del passaggio o presenza del veicolo sul territorio italiano. Poi, in serata, la Seat è stata ritrovata abbandonata a Montreuil, alla periferia di Parigi, e al suo interno sono stati rinvenuti tre fucili AK 47, un sacco nero con 14 caricatori, un navigatore gps, tre coltelli da macellaio e un pezzo di cintura esplosiva. Nel frattempo, proseguono le ricerche in Belgio dell’ottavo terrorista del commando che ha compiuto le stragi di Parigi, Salah Abdeslam, 26 anni; purtroppo, il blitz di ieri mattina, condotto dalla polizia belga a Bruxelles nel quartiere Molenbeek, si è concluso senza alcun successo, anche se risulta compiuto un fermo all’interno di un edificio in cui si pensava potesse essersi nascosto l’attentatore. L’uomo arrestato non è comunque Salah.

Individuato il mandante delle stragi, è un belga fuggito in Siria – I servizi segreti del Belgio hanno identificato nel connazionale Abdelhamid Abaaoud l’unica mente che ha ideato e pianificato le stragi di venerdì sera a Parigi; il presunto mandante era il cervello della cellula di jihadisti smantellata dalle forze speciali a Verviers lo scorso gennaio ed è proprio da allora che Abaaoud risulta essere fuggito in Siria. L’ipotesi è avvalorata anche da fonti francesi; l’uomo risulta essere amico d’infanzia del ricercato Salah, quindi i due devono essere sempre rimasti in contatto anche dopo la fuga di Abaaoud in Medio Oriente. Proprio dalla Siria, Abaaoud, che si fa chiamare anche Abou Omar al Balijiki, ha fatto circolare un video (girato dall’Isis) in cui si vanta di aver commesso atrocità, mentre è ripreso alla guida di un pick up che trasporta alcuni cadaveri mutilati verso una fossa comune.



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