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Banca Etruria: la Gdf perquisisce la sede di Civitavecchia dopo il suicidio del pensionato

La Guardia di Finanza ha effettuato nella giornata di ieri una perquisizione nei locali della sede della Banca Etruria di Civitavecchia; gli agenti hanno acquisito carte e documentazioni utili per far luce sul suicidio del pensionato Luigino D’Angelo

Banca Etruria: la Gdf perquisisce la sede di Civitavecchia dopo il suicidio del pensionato

Il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha effettuato una perquisizione nella sede di Banca Etruria a Civitavecchia; si tratta di un’operazione compiuta nell’ambito dell’inchiesta sul suicidio di Luigino D’Angelo, avvenuto lo scorso 28 novembre. Il pensionato si era tolto la vita dopo aver scoperto di aver perso i risparmi di una vita; i militari hanno acquisito carte e documentazioni giudicate interessanti dalla magistratura, che sta indagando per il reato di istigazione al suicidio. Gli investigatori stanno cercando elementi utili per ipotizzare anche il reato di truffa ai danni dei risparmiatori. Proprio due giorni fa, era stata depositata alla Camera una richiesta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta per la vicenda della crisi delle banche: «Il Pd vuole chiarezza – ha affermato Andrea Marcucci, senatore Pd e primo firmatario del testo – il sistema del credito è solido e vogliamo difenderlo indagando sulle cose che non funzionano. Per questo chiediamo l’istituzione di una commissione d’inchiesta bicamerale sugli stati di crisi e dissesto degli istituti bancari dal 2000 a oggi». Secondo le parole di Marcucci, la commissione avrebbe il compito di valutare, per un anno, le attività di controllo e vigilanza sulle banche negli ultimi quindici anni per vedere se non ci siano state altre anomalie.

Il Movimento Cinque Stelle è sceso in piazza
Inoltre, due giorni fa il M5S è sceso in piazza a protestare: «Abbiamo protestato perchè i vertici della nuova vigilanza devono andare a casa. Sono responsabili con l’esecutivo di una violazione gravissima della tutela costituzionale del risparmio e devono inoltre capire la gravità di provvedimenti come il “salva banche”, che minano la stabilità del credito. Una diffusione di informazioni chiare e tempestive sulle reali condizioni bancarie garantirebbe una maggiore consapevolezza e serenità a beneficio degli investitori». Il M5S ha inoltre affermato che continuerà a lottare per il risarcimento di tutti i risparmiatori truffati.



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