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Bari, shock scuola materna: calci e pugni a bambini di 3 anni, arrestate maestre

Le maestre picchiavano i bambini davanti a tutta la classe, alle volte strattonandoli o dando loro pugni sulla nuca. L’indagine dei Carabinieri è partita dopo le denunce dei genitori e le intercettazioni ambientali hanno confermato quanto sospettato. Le maestre sono state arrestate

Bari, shock scuola materna: calci e pugni a bambini di 3 anni, arrestate maestre

Schiaffi, pugni, insulti su bambini di tre anni. Alle volte maltrattati fino farli a svenire. Il tutto in circa 40 episodi registrati in 15 giorni di lezione. Sono solo alcuni degli esempi che riguardano gli orribili episodi che si svolgevano nella scuola materna dell’Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli” del quartiere Santo Spirito di Bari, dove i Carabinieri del posto hanno condotto un’indagine su presunti maltrattamenti su minori, sfortunatamente accertati tramite le intercettazioni ambientali. L’allarmante scena alla quale si è dovuto dar conto ha visto come persecutrici due maestre di 49 e 53 anni, che malmenavo tre minori davanti a tutta la classe, d’età compresa tra i due ed i tre anni e mezzo: in alcuni casi, l’insegnante, per immobilizzare il bambino di turno, gli bloccava le mani; alle volte lo trascinava sul pavimento; in altri, colpiva il bambino alla nuca. Addirittura, in uno degli scioccanti episodi riportati dall’accusa, una delle maestre arrestate strattonava «così forte una bimba da farla sbattere di peso contro un banchetto, per poi rimbalzare all’indietro, perdere l’equilibrio e cadere in avanti, a pancia in giù, finendo rovinosamente con tutto il corpo e la faccia sul pavimento, rimanendo esanime per alcuni minuti, senza emettere gemiti o suoni di alcun tipo», il tutto mentre la maestra proseguiva la lezione, insistendo con i bambini affinché ignorassero la compagna tramortita.

37 gli episodi di violenza
Le indagini dei Carabinieri di Santo Spirito sono cominciate dopo alcune denunce effettuate dai genitori dei tre bambini coinvolti in maggior misura nei maltrattamenti. A quel punto le forze dell’ordine, tramite le intercettazioni ambientali di cui si sono avvalsi nel corso di 15 giorni scolastici, dal 31 marzo al 22 aprile, hanno scoperto con precisione 37 episodi di violenza effettuati dalle due insegnanti arrestate. Gli episodi sono stati anche accertati in tempo reale dai Carabinieri. Il pubblico mistero Simona Filoni ha spiegato le pratiche effettuate esattamente sui minori: «Schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani e finalizzati a costringere i bambini a stare fermi, trascinamenti lungo il pavimento, colpi inferti dietro la nuca ed in una serie di terribili vessazioni e torture psicologiche, seguite da costanti urla, minacce e gravi ingiurie», tutto quello che i bambini erano imposti a patire. Sevizie e coercizioni che, secondo quanto dichiarato dall’accusa, hanno influito con «gravi danni sull’equilibrio psicofisico di tutti i minori appartenenti alla predetta classe, con gravi ripercussioni sulla loro serena crescita, perché costretti a subire quotidianamente inaudite violenze ed a vivere nel costante terrore e dolore». Le colpevoli tuttavia, sono ora agli arresti domiciliari, accusate di maltrattamenti sui minori.



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