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Bergamo: sgominato traffico di droga tra Olanda e Albania, 15 arresti tra cui un minore

Sgominata dai carabinieri di Bergamo un’organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti operante tra Olanda e Albania e attiva al Centro Nord; 15 le persone arrestate e tre i laboratori clandestini scoperti, in cui “lavoravano” anche minorenni addetti al taglio di eroina

Bergamo: sgominato traffico di droga tra Olanda e Albania, 15 arresti tra cui un minore

Distrutto dai carbinieri del comando provinciale di Bergamo un sodalizio criminale dedito al traffico internazionale di stupefacenti, soprattutto tra l’Olanda e l’Albania, attivo prevalentemente tra Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Umbria. Gli arrestati sono quindici albanesi. Nel corso delle indagini, sono stati scoperti ben tre laboratori clandestini destinati al taglio e al raffinamento dell’eroina e ricavati all’interno di alcuni appartamenti delle province di Bergamo, Padova e Bari, precisamente a Romano di Lombardia, Padova città e Corato; in uno di questi, c’era anche un “chimico” minorenne che tagliava l’eroina con il paracetamolo, un analgesico usato in molti farmaci. Inoltre, sono stati sequestrati diversi ingenti quantitativi di droga in diverse regioni d’Italia, un quintale in tutto, nonchè beni immobili e mobili appartenenti agli indagati, ritenuti proventi di attività illecite. Le indagini, iniziate nel 2014, sono durate per molto tempo: i capi dell’organizzazione dimoravano in provincia di Bergamo e le droghe smerciate erano soprattutto eroina, cocaina e marijuana, e venivano importate in Italia da corrieri che usavano automezzi con doppio fondo.

Per comunicare usavano un codice cifrato
Dalle indagini è emerso anche che i componenti del gruppo criminale utilizzavano per comunicare un complesso sistema di codici alfanumerici basato su un antico cifrario “a sostituzione poli-alfabetica”, attraverso il quale i membri del clan comunicavano tra loro e inviavano gli ordinativi di droga all’estero. I beni, sia mobili che immobili, oggetto di sequestro preventivo hanno un valore di oltre un milione e mezzo di euro, e sarebbero risultati tutti proventi di attività illegali, mentre sono quaranta i provvedimenti di perquisizione domiciliare e personale effettuati a carico di altrettanti indagati sempre nell’ambito della stessa operazione.



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