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Berlino, bimbo profugo trovato morto. Il killer confessa: “Ne ho ucciso anche un altro”

L’uomo è stato arrestato dopo che la madre del piccolo, avendo visto il video diffuso del rapimento, ha riconosciuto il figlio e chiamato la polizia. L’omicida ha confessato di aver ucciso anche un altro piccolo profugo

Berlino, bimbo profugo trovato morto. Il killer confessa: "Ne ho ucciso anche un altro"

È stato arrestato dalla polizia giovedì 29 ottobre nella regione di Brandeburgo (Germania). Al momento del fermo era stato trovato nel portabagagli dell’uomo, 32 anni, un bimbo bosniaco morto. Il piccolo, di nome Mohamed Januzi, aveva solo 4 anni ed era stato rapito dall’omicida davanti all’ufficio registrazioni dei migranti “Lageso” di Berlino, dove si trovava insieme alla famiglia che stava avviando la registrazione e la pratica del diritto d’asilo. Arrivato nella regione di Brandeburgo insieme a migliaia di altri profughi, il bambino era scomparso nel nulla circa un mese fa per essere ritrovato senza vita solo giovedì, proprio nel bagagliaio di un’auto, mezzo sepolto nella sabbia per gatti. Il suo killer, dopo essere stato arrestato, ha confessato il crimine. Decisivo per l’arresto anche un video delle telecamere del centro diffuso dalla polizia tedesca, dove si vede il volto dell’uomo mentre si allontana con il piccolo tenendolo per mano. L’uomo è stato identificato e rintracciato dopo che la madre di Mohamed lo ha riconosciuto nel filmato e ha chiamato la polizia.

Mohamed non sarebbe stato l’unico bimbo da lui assassinato – Il 32enne infatti ha confessato alla polizia di aver ucciso un secondo bambino, anche lui profugo. Si tratta di Elias, 6 anni, scomparso dall’abitazione dei suoi genitore a Potsdam, non lontano dalla capitale tedesca, nel luglio scorso. A rivelarlo il portavoce del procuratore di Berlino, secondo cui gli inquirenti non hanno ancora ben chiaro quali siano i motivi della crudeltà seriale dell’uomo. Tuttavia l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di “omicidi a sfondo sessuale”.



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