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Brindisi, fa recapitare all’ex la testa mozzata di un cane: arrestata per stalking

Accecata dalla gelosia la donna ha messo in atto una serie di attentati e minacce nei confronti dell’ex fidanzato. Insieme ad un complice gli ha incendiato l’auto, fatto recapitare la testa mozzata di un cane e violato il profilo Facebook cambiandone la password: arrestata per stalking e simulazione di reato

Brindisi, fa recapitare all'ex la testa mozzata di un cane: arrestata per stalking

Era letteralmente ossessionata dall’ex fidanzato, e accecata dalla gelosia ha iniziato a perseguitarlo e minacciarlo. La donna, un’infermiera di 47 anni, è adesso agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking, danneggiamento e simulazione di reato nei confronti dell’ex compagno, un 47enne impiegato presso il petrolchimico, residente a Mesagne, in provincia di Brindisi. Insieme a lei, è stato posto a fermo anche un suo complice e amico, un uomo di 37 anni che l’avrebbe aiutata a mettere in pratica una serie di attentati e minacce ideate dalla sua follia. Insieme gli avrebbero incendiato l’autovettura, recapitato diverse cartucce e persino la testa mozzata di un cane. La donna ha anche violato il profilo Facebook dell’ex inondandolo di sms inquietanti: «Saprai correre quando ti scarico un caricatore calibro 9». Il povero impiegato sarebbe vittima di stalking e minacce dal 4 giugno 2014 quando la sua Audi fu incendiata da due uomini con il volto scoperto. Poche ore dopo l’infermiera gli avrebbe inviato altri sms: «Era bella l’Audi dopo il botto» e «Inutile nascondersi, gli Ak46 bucano i muri».

Una gelosia morbosa della donna
Non ancora soddisfatta la 47enne ha anche sparato, o fatto sparare, alcuni colpi d’arma da fuoco contro il garage dell’abitazione dell’ex compagno. I carabinieri del locale commissariato hanno riferito che «la gelosia della donna era tale da portarla a tenerlo stretto a sé a tutti i costi». Un attaccamento così morboso e malato che la portò anche a violare il suo profilo Facebook e a cambiarne la password.



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