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Cina shock: demolito ospedale con pazienti e medici ancora dentro, pensavano fosse vuoto

Incidente in Cina, a sud di Pechino. Distrutta un’ala dell’ospedale cinese di Zhengzhou, ma per un equivoco, demolito con dentro ancora i pazienti della terapia intensiva. Ora il distretto e l’ospedale si fanno causa, ma i pazienti (e alcuni dottori) ora sono ricoverati

Cina shock: demolito ospedale con pazienti e medici ancora dentro, pensavano fosse vuoto

Un fraintendimento. Un disguido tra i vertici di due strutture è quello che c’è alla base dello sconvolgente episodio capitato all’ospedale Zhengzhou University nella provincia di Henan. L’ospedale è stato demolito dai bulldozer con dentro ancora medici, infermieri e pazienti. Si contano circa 60 feriti su 150 vittime per non parlare dei danni che sorpassano circa i 20 milioni di yuan (pari a 3 milioni di euro) solo per le apparecchiature mediche, come riportato dal giornale internazionale “The Independent”. E’ stata rasa al suolo parte dell’ala sinistra dell’ospedale che includeva la camera mortuaria e la terapia intensiva. Tutto questo perché il distretto governativo di Huiji, a sud di Pechino, avrebbe capito che la struttura era stata già sgomberata in precedenza, circa due settimane prima ma non è stato appurato per tempo. La compagnia di costruzioni e il distretto hanno subito tentato di difendersi: «Ci hanno detto che era vuoto, non avremmo mai iniziato l’operazione di demolizione se i vertici dell’ospedale ci avessero detto che era ancora pieno di pazienti» accusano dal distretto. L’azienda ospedaliera, che prima della demolizione poteva ospitare oltre 50mila pazienti e ora dispone solo di 40mila posti letto, nega di fatto dichiarazioni del genere e ora sembra quasi essere diventata una disputa territoriale con un’implicita minaccia per mancanza di accordi.

Il distretto e l’ospedale si accusano a vicenda
Il vicecapo dell’ufficio stampa dell’ospedale Zhang Yuan ha dichiarato: «Mai detto niente in merito. Il distretto alcune settimane fa ci aveva pervenuto un intervento di demolizione per il nostro ospedale, per ampliare la strada perpendicolare all’edificio. Ma come azienda, tutti i principali azionisti si erano categoricamente rifiutati davanti alla proposta di demolizione del nostro ospedale, non abbiamo mai parlato di nessuna operazione» ha replicato dicendosi sconvolti per l’accaduto. Poi ha aggiunto: «Non avrei mai immaginato che potesse accadere una cosa del genere, e io ero dentro l’edificio quando è successo. Ho sentito un forte terremoto, ho visto tutti che gridavano, non pensavo fossero bulldozer», ribadendo tutta la sua rabbia verso il distretto. Ed ora sarebbe iniziata una sorta di conflitto in tribunale per una disputa territoriale ed economica: la strada dovrebbe essere allargata per condurre ad un centro commerciale aperto poco tempo fa. Ma l’ospedale ha preferito rifiutare l’accordo, evitando completamente la decisione di abbattere la struttura. E mentre, come riportato dall’agenzia locale Xinhua, ora i vertici ospedalieri accusano il governo locale di aver ordinato l’operazione per non aver raggiunto l’accordo con lo stesso ospedale, i pazienti e i dottori che ci sono andati di mezzo vogliono costituirsi a parte civile e fare causa al distretto. Spaventati e sotto choc sono ancora molti i pazienti che vengono curati per le ferite subite: «Stavo operando, quando ho sentito quel rumore. E’ stato terrificante» ha detto Liu Chunguang, direttore del reparto di radiologia dell’ospedale. Un infermiere in stato d’incoscienza ha dichiarato: «Il paziente che era seduto accanto a me e ha iniziato a gridare, pensava fosse un terremoto ed ha perso i sensi mentre vedevo il bulldozer che arrivava su di lui. L’ho trascinato via, ma erano molti coloro che scappavano terrorizzati». Un evento che ha avuto conseguenze drammatiche ma su cui per fortuna nessuno ci ha rimesso la vita.



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