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Colombia, è emergenza abusi su minori: le violenze peggiori subite dalle bambine

Emergenza violenze sessuali su minori in Colombia. A subire gli abusi peggiori sono le bambine. E’ quanto afferma uno studio su 18’000 casi nel 2015, ma non solo, tra i pericoli maggiori per i bambini anche sfruttamento e traffico di organi

Colombia, è emergenza abusi su minori: le violenze peggiori subite dalle bambine

Per i bambini crescere in Colombia vuol dire affrontare molti pericoli tra cui sfruttamento sessuale, stupro e traffico di organi. E’ quanto emerge da un rapporto stilato dall’ente in difesa dei diritti dell’uomo colombiano che parla di 18’000 bambini violentati nel paese nel 2015. I dati sono stati forniti dall’Istituto di medicina legale nazionale. Sono invece circa 1’300 i minori che sono stati abbandonati. La violenza sessuale, che rappresenta il 26% del totale dei casi di violazione presi in esame, rimane una costante che si ripete in molti contesti familiari. Nel censimento reso pubblico, si parla, per quanto riguarda il 2016, pure di 142 omicidi, 32 suicidi e 55 casi ufficiali di malnutrizione, questi ultimi nei dipartimenti di Magdalena, La Guajira e Tolima.

Abusi su minori in Colombia, Sportello dei Diritti: «Cifre allarmanti»
Sono «cifre allarmanti» secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, perché «testimoniano la brutalità con cui in Colombia sono trattati i minori. Fenomeni quali la povertà, la violenza e l’abbandono, nonché alcune forme di sopruso come i maltrattamenti, l’abuso sessuale e lo sfruttamento del lavoro minorile, continuano a colpire in special modo le bambine. Molti casi rimangono anonimi e non denunciati». L’invito è’ dunque quello di prestare attenzione e denunciare gli episodi di sfruttamento e commercio sessuale infantile, lavorando con le autorità e con il settore privato, specialmente quello turistico, per prevenire, denunciare ed eliminare lo sfruttamento sessuale. La Colombia è una delle mete del cosiddetto turismo sessuale. Sono 80mila gli italiani che ogni anno raggiungono il Kenya, la Colombia, Santo Domingo e molti altri paesi per un turismo che utilizza una rete di schiavisti locali e non solo. Migliaia e migliaia di persone, molti anche gli italiani che vanno a caccia di piccoli nei paesi poveri in cerca di “emozioni speciali”.



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