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Delitto Yara, il legale di Massimo Bossetti: “Molti si dovranno scusare con il mio assistito”

L’avvocato difensore del carpentiere di Mapello, Claudio Salvagni, è intervenuto al programma radiofonico “Legge o giustizia” su Radio Cusano Campus parlando delle ultime udienze del processo per l’omicidio di Yara Gambirasio: «Chi ha detto che Bossetti è l’assassino dovrà chiedere scusa»

Delitto Yara, il legale di Massimo Bossetti: "Molti si dovranno scusare con il mio assistito"

Uno dei legali di Massimo Bossetti, unico imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha parlato del processo in attesa della prossima udienza; l’avvocato Claudio Salvagni è infatti intervenuto alla trasmissione radiofonica “Legge o giustizia”, in onda su Radio Cusano Campus e condotta da Matteo Torrioli. Salvagni ha parlato senza peli sulla lingua del clima incandescente in aula, che ha portato accusa e difesa a scontrarsi più volte: «Non è certo la difesa che ha voluto alzare i toni dello scontro – ha esordito – noi stiamo solo cercando di dimostrare con dati scientifici e ragionamenti logici come le accuse siano campate per aria. L’unico aspetto da discutere è quello del dna». Bossetti si è sempre dichiarato innocente ed estraneo all’omicidio della piccola Yara, avvenuto nel 2010. Salvagni ha poi ricordato come per tutti, dai media alla società, Bossetti sia già un mostro senza che sia stata ancora emessa la sentenza: «E’ sotto gli occhi di tutti come quest’uomo e la sua famiglia sono stati massacrati. Anche nel caso di un’assoluzione, i segni indelebili resteranno sulla pelle della moglie, dei figli e di tutta la famiglia. Chi ha detto che Bossetti è l’assassino, dovrà chiedere scusa anche se le scuse non basteranno».

Le polemiche su Ezio Denti
Salvagni si è inoltre pronunciato sul consulente delle difesa Ezio Denti, aspramente criticato dal pm Letizia Ruggeri nel corso delle ultime udienze del processo: «Quando non si hanno più argomentazioni tecniche, si scade nel personale – ha detto – è strano che siano stati spesi i soldi dei contribuenti per fare delle indagini sui consulenti della difesa. Non stiamo facendo il processo ai consulenti, ma a Massimo Bossetti». Il legale del carpentiere, all’ultima udienza di venerdì scorso, aveva parlato del profondo stato di prostrazione in cui verserebbe il suo assistito, arrivando anche a parlare di “processo politico”, un termine usato anche dallo stesso Ezio Denti, che ha aggiunto che non è possibile che un pm attacchi un consulente mettendo in dubbio i suoi trascorsi universitari. Denti, nel corso del processo, si era occupato delle immagini delle telecamere di Brembate di Sopra (Bg) che ritrarrebbero il furgone di Bossetti nel luogo della sparizione di Yara, mettendo in dubbio le modalità con cui gli investigatori le avevano estrapolate. L’ultimo no per la scarcerazione di Bossetti era arrivato poco prima di Natale, motivato dal pericolo di reiterazione del reato che, secondo la Corte, non verrebbe scongiurato neanche dal provvedimento degli arresti domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico.



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