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Discorso di fine anno di Renzi: M5S, Salvini e Berlusconi attaccano il premier

Il M5S lamenta della nuova normativa sugli inceneritori. Berlusconi si dice terrorizzato dalla possibilità che il paese vada in mano a “incapaci e sfasciacarrozze”. Salvini: «Il 2015 è stato migliore per lui e le tasche dei suoi amici ricchi»

Discorso di fine anno di Renzi: M5S, Salvini e Berlusconi attaccano il premier

Dopo il discorso di fine anno del premier, era normale che qualcuno dell’opposizione iniziasse a criticare gli argomenti e le tesi trattate dal capo di Governo. Anche perché durante la conferenza, Matteo Renzi ha evitato di rispondere a diverse tematiche poste dai giornalisti, dando risposte superficiali. Non è stato detto nulla di ché sull’emergenza smog, o sul taglio degli indennizzi, o sull’ultimo decreto di nuovi inceneritori. E’ per questo che il Movimento 5 Stelle, la Lega Nord, Forza Italia, Sinistra Italiana, Fratelli d’Italia, Scelta Civica e Fnsi Usigrai, hanno subito esposto la loro opinione a riguardo. Nonostante anche il nostro premier, durante il su discorso, sia riuscito a dare una sfaccettatura positiva alla situazione italiana. I primi a parlare sono stati quelli del Movimento 5 Stelle tramite il loro leader, Beppe Grillo, chiedendo ancora una volta spiegazioni a riguardo dei nuovi inceneritori.

Movimento 5 stelle
Beppe Grillo, sul suo blog, attacca ancora sull’emergenza smog parlando di un regalo di fine anno per tutti gli italiani. Sembra stia circolando una nuova bozza di decreto per la realizzazione di altri impianti di incenerimento indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, all’Ufficio di Gabinetto e alla Direzione generale del ministero dell’Ambiente relativa a 9 nuovi inceneritori. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle la situazione smog potrebbe peggiorare: «Con i 40 già attivi e i sei in fase di realizzazione, in Italia il totale sarà di 55 inceneritori. L’esecutivo continua si è inventato di sana pianta che l’incenerimento è primario e strategico in barba alla riduzione dei rifiuti, il recupero materia e la raccolta differenziata. Del resto, accontentare le municipalizzate di partito è prassi ormai nota per il governo Renzo. A pagare sono i cittadini» rincara la dose il leader grillini che da sempre esprime la sua opinione negativa sull’inquinamento dato dallo smaltimento dei rifiuti.

Lega Nord
Il leader della Lega Nord Matteo Salvini risponde direttamente alle parole pronunciate dal premier nel discorso di fine anno: «Per Renzi il 2015 è stato meglio delle previsioni. Forse migliore per lui e per i suoi amici che si sono arricchiti, non per i milioni di italiani che hanno perso lavoro, casa e azienda. Un governo che non tocca la legge Fornero, che non abolisce gli studi di settore, che salva i banchieri e uccide i risparmiatori deve andare in esilio subito» ha espresso con rabbia Matteo Salvini. Di certo lo scopo del leader del carretto è solo uno e lo ripromette: «Ce la metterò tutta per mandare a casa il bugiardo prima possibile».

Forza Italia
Berlusconi, come Grillo, non risponde direttamente al discorso di Renzi ma non ha esitato sull’esprimere la sua politica: «Abbiamo di fronte una possibilità di terrore e cioè che il paese vada in mano al Pd e a M5s, banda di incapaci e sfasciacarrozze. Dunque tocca a noi». Queste le parole pronunciate da Silvio Berlusconi a una convention di Forza Italia, organizzata a San Vitaliano (Napoli). «Quella attuale – ha continuato – è una situazione non democratica, non siamo più in una democrazia, l’attuale governo non è sostenuto da maggioranza legittima e ha un presidente abusivo. Non è solo un governo non democratico ma è anche contro il volere del popolo» ha concluso il capo di Forza Italia, tra gli applausi di sostengo dei suoi sostenitori.

Sinistra italiana
Per quanto riguarda Sinistra italiana, secondo il senatore Alfredo D’Attorre la realtà del Paese è opposta a quella raccontata dal premier: «Durante la conferenza stampa di Renzi, si è dipinto il solito mondo parallelo rispetto alla realtà che milioni di italiani vivono ogni giorno. Su un punto Renzi ha ragione: l’appuntamento decisivo sarà il referendum del prossimo autunno. L’unica consolazione della conferenza di fine anno di oggi è che sarà l’ultima con Renzi premier, perché a ottobre sarà il pronunciamento democratico dei cittadini italiani a chiudere l’esperienza di un governo che ha vissuto di propaganda, ha aumentato le disuguaglianze, ha colpito il lavoro e la scuola e non ha saputo difendere gli interessi italiani in Europa». Dura la critica del capo di Sinistra italiana, che manifesta il suo intento e volere di far valere le sue opinioni durante l’assemblea che vedrà la partecipazione di tutti i partiti promessa da Renzi nei prossimi mesi.

Fratelli d’Italia
Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni esprime su Facebook il suo commento: «Renzi si vanta della crescita del Pil dello 0,8% in Italia, ma dimentica però di dire che è tra i dati peggiori dell’Unione Europea: Francia +1,2%, Germania +1,7%, Olanda +1,9%, Polonia +3,6% e Repubblica Ceca +4,3%. La verità è che l’Italia prova a correre, grazie ai nostri imprenditori e ai nostri lavoratori, il problema è che deve correre con le zavorre Renzi e Alfano sulle spalle. E purtroppo perde terreno rispetto al resto d’Europa». Alle sue parole si sono uniti tutti i sostenitori di Fratelli d’Italia che manifestano per rimanere in regola con le norme europee.

Scelta civica
Il deputato di Scelta Civica, Andrea Mazziotti ha scritto in una nota gli appunti al discorso di Renzi: «Oggi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha affermato che tagliare le partecipate degli enti locali non porta risparmi sul bilancio dello Stato, ma semmai un risparmio sulle bollette. Sul primo punto non sono d’accordo. Lo stesso Renzi ha promesso di ridurre le partecipate da 8.000 a 1.000. Se si chiudono 7.000 società inutili i risparmi ci sono per forza. Del resto quasi 3.000 di queste hanno più amministratori che dipendenti. Renzi mantenga le promesse, tagli le partecipate e sconfigga gli statalisti che sono numerosissimi sia a destra che nel suo partito». Continua il deputato di Scelta civica: «C’è poi un profilo etico e di moralizzazione della politica. E’ ora di finirla con migliaia di società che servono solo a produrre poltrone per ex politici e amici degli amici, alimentando clientele e malcontenti» ha poi concluso il parlamentare.

Fnsi e Usigrai
Con il sindacato dei giornalisti è stato diffuso un comunicato di risposta alle parole di Renzi dedicate alla categoria e sollecitate dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, che aveva parlato di “emergenza democratica” chiedendo al premier di non dare soldi pubblici ai gruppi editoriali che non pagano dignitosamente i giornalisti. «Un 2016 all’insegna della libertà di informazione. Questo l’auspicio del presidente del Consiglio Matteo Renzi. È quello che auspichiamo anche noi», questo ciò che si legge in una nota congiunta di Fnsi e Usigrai, augurandosi che il premier non voglia smentire se stesso come ha fatto con la Rai, quando dopo aver promesso di restituirla ai cittadini, in realtà l’ha portata ancora di più sotto il controllo del governo. Così la Federazione della stampa e l’Usigrai hanno colto l’occasione della conferenza stampa di fine anno del capo del governo per un promemoria: 1) una norma contro le querele temerarie; 2) una legge sulla diffamazione, che abolisca il carcere e renda effettivo il diritto dei cittadini a essere informato; 3) nuove regole per i conflitti di interessi; 4) riforma radicale dell’Ordine dei Giornalisti; 5) rinnovo della Concessione 2016 insieme alla riforma complessiva della Rai Servizio Pubblico. E queste sono solo alcune delle richieste che si spera che Renzi possa esaudire.



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