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Firenze, cani macellati e serviti ai clienti in un ristorante cinese. Il web s’indigna, ma è una bufala

La notizia che è stata lanciata ieri e che ha fatto il giro del web indignando tutta Italia in realtà è una bufala, a smentirla gli stessi autori: «Ieri sera uno di noi ha pubblicato la bufala dei cani randagi macellati e serviti in un ristorante cinese e da lì è dilagata nella rete»

Firenze, cani macellati e serviti ai clienti in un ristorante cinese. Il web s'indigna, ma è una bufala

Il garage di un ristoratore cinese di Firenze era diventato ormai una vera e propria macelleria. Lì teneva per giorni i poveri cani randagi che trovava per strada, ma la sua intenzione non era quella di curarli e accudirli, bensì di ucciderli, macellarli e cucinarli per servirli ai clienti del suo locale facendoli passare per piatti tradizionali cinesi. E’ la notizia lanciata online nella giornata di ieri da diverse testate nazionali e ripresa da tantissimi siti, che ha indignato e sconvolto il web. Fortunatamente è tutto falso, la scoperta shock a Firenze di cui tanto si è parlato è in realtà una bufala lanciata dal “Corriere del Corsaro – L’informazione irriverente”. E gli stessi autori dell’articolo hanno smontato i fatti proprio in tarda serata dopo il tanto clamore. Ecco cosa si legge sul sito: «Ieri sera uno di noi tramite un portale appoggiato su Altervista ha pubblicato la bufala dei cani randagi macellati e serviti in un ristorante cinese e da lì è dilagata nella rete». Per fortuna nulla di vero! Tuttavia non è la prima volta che sono emerse notizie del genere, e nonostante i controlli non è affatto impensabile che qualche ristoratore possa ingannare i suoi clienti proponendo loro cani o gatti spacciandoli per chissà quali prelibatezze. Del resto proprio in Cina è del tutto normale cucinarli e mangiarli, mentre in Occidente è fortunatamente e assolutamente vietato in quanto animali domestici, e quindi non soggetti a diventare piatti culinari. E nonostante il divieto sono in molti a continuare indisturbati a proporre questa pratica, ingannando i clienti. Per questo è stato facile per tutti credere che la scoperta del garage dell’orrore a Firenze fosse vera e non una bufala. La speranza è che, bufala o non bufala, i controlli raddoppino e vengano eseguiti con regolarità non solo nel capoluogo toscano ma in tutta Italia.

Ecco nel dettaglio la notizia che ha indignato l’Italia
Scoperta shock a Firenze: ristoratore cinese macellava i cani randagi che catturava per strada e li cucinava per servirli nel suo locale. Alcune segnalazioni anonime hanno permesso alla polizia di procedere con l’arresto dell’uomo e alla chiusura del suo ristorante. Alcune fonti avrebbero riferito che il cinese andava quasi giornalmente a caccia di randagi, una volta catturati li portava nel suo garage, dove li teneva rinchiusi fino a che la cucina del ristorante non avesse bisogno di altro ‘cibo’ da offrire ai clienti. Una volta che era terminato tutto, andava in garage per preparare il ‘pranzo’ o la ‘cena’ per il giorno dopo: li uccideva, li faceva a pezzi e li cucinava per servirli ai clienti ignari, spacciandoli per prelibatezze cinesi. Una segnalazione avrebbe permesso alle forze dell’ordine di scoprire il garage dell’orrore e di apporre i sigilli al locale. E da quanto si leggeva, se la notizia fosse stata vera, il ristoratore cinese di Firenze sarebbe stato arrestato e condannato a pagare una multa di 30mila euro.



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