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Firenze: recuperate in un burrone di Reggello nonna e nipotina scomparse il 19 marzo

La donna 63enne sparita con la nipotina di 18 mesi nel pomeriggio di sabato scorso, sono state ritrovate in un burrone in una frazione di Cascia, di Reggello. Sono entrambe gravi, bimba in ipotermia, nonna trauma cranico con amnesia

Firenze: recuperate in un burrone di Reggello nonna e nipotina scomparse il 19 marzo

Erano scomparse da circa 24 ore la donna di 63 anni, Morena Pancrazzi, e la sua nipotina Sofia, di circa un anno e mezzo, nella frazione di Reggello (Cascia), in provincia di Firenze. Dopo le ricerche che sono proseguite senza neanche una pausa per tutta la notte, e che ha impiegato e movimentato tutta la città oltre i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, sono state ritrovate in un canalone nel bosco dello stesso comune, a Ponte di Motrione, in località Cascia, a 24 ore dalla loro scomparsa. Il recupero è avvenuto tramite un elicottero e non è stato facile riuscire a recuperarle. La piccola e la signora Morena e sono state ritrovate entrambe in evidente e grave stato di ipotermia, soprattutto la piccola che è stata ricoverata in Terapia Intensiva all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Mentre la 63enne, anche lei in pessime condizioni sebbene meno gravi della bimba, è ricoverata con un trauma cranico e ferite da caduta da cui potrà guarire, ma in aggiunta ha anche subito un forte shock, per cui non è in grado, almeno per il momento, di poter ricostruire il fatto con lucidità.

Probabilmente si era persa
Ancora dubbi sul perché nonna e nipote si fossero addentrate così tanto in periferia. La nonna era uscita di casa con il passeggino intorno alle 16 di sabato, e a sera non era ancora tornata. Per qualche motivo la signora Pancrazzi aveva deciso di portare la bimba con sé per una lunga passeggiata, dimenticando a casa il proprio cellulare. Tra le testimonianze, tre persone dicono di aver visto nonna e nipote, camminare lungo la strada della boscaglia. L’ultimo testimone, una podista, sembra averle viste intorno alle 18:30 nei pressi della zona di campagna di Cascia, molto in periferia, dove ci sono una o due case abbastanza distanti, e dove la montagna diventa ancora più boscosa e dove la strada asfaltata diventa terra battuta. Al ritrovamento, sembra che la donna fosse distante circa 5 chilometri dalla propria abitazione, e seguendo le tracce, la donna è passata attraverso due guadi. Le prime ipotesi dei Carabinieri sembrano essere basate sul mancato orientamento della donna: si potrebbe essere persa nella boscaglia, e pensando di tornare indietro, ha continuato a camminare. Secondo i genitori della piccola, sembra che la donna abbia avuto un unico episodio di amnesia tempo addietro, ma non abbastanza grave per evitarle di farle badare alla piccola.



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