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Giocatore medio italiano: uomo, giovane (o pensionato), appassionato di slot e televisione

Un’infografica che ha raccolto campioni di dati su tutte le puntate registrate da AAMS nel nostro Paese. Ecco come si presenta il giocatore medio italiano, in un settore ancora sulla cresta dell’onda

Giocatore medio italiano: uomo, giovane (o pensionato), appassionato di slot e televisione

L’italiano medio ha ispirato di recente diverse riflessioni e autocritiche da parte di interpreti della comicità nostrana. Da “Quo vado?” di Checco Zalone a “Italiano medio” di Maccio Capatonda il filo conduttore era unico: riconoscere e mettere sotto forma di parodia i principali difetti degli abitanti made in Italy. Tra le caratteristiche analizzate è stata però trascurata quella dello svago più amato, il gioco d’azzardo. L’industria del gambling ha registrato un volume di gioco da 88,4 miliardi di euro nel 2015 ed è destinata a crescere anche nel 2016, dove i primi sette mesi hanno confermato il trend positivo su tutte le specialità (escluso il poker). Con queste cifre l’Italia costituisce da sola un quinto della spesa totale effettuata nel mondo per il gioco d’azzardo, in una nazione che ha solo quattro casinò al proprio interno, tutti nella zona settentrionale. Se esistesse una Las Vegas nella nostra penisola, gli effetti sarebbero di un ulteriore boom. In particolare per il forte interesse mostrato per le slot machine, che raccolgono il 56% di giocatori delle sale scommesse e più del 60% online. Ma chi sono questi giocatori? E soprattutto, com’è l’italiano medio che gioca?

Un’infografica prodotta da giochidislots.com ha cercato di rispondere a questi interrogativi, raccogliendo campioni di dati su tutte le puntate registrate da AAMS nel nostro Paese. Il risultato, a dire la verità poco sorprendente, è che trovare un profilo specifico al giocatore medio italiano pare difficile.

Di sicuro è di sesso maschile, come per il 63% degli utenti. Una maggioranza esistente ma non schiacciante, che non esclude affatto il gentil sesso dalla cerchia degli scommettitori. Più complicato risulta stabilirne l’età: il 19% di età compresa tra i 25 e i 34 anni, ma con la stessa percentuale si trovano gli over 65. Per entrambi la voglia di giocare può derivare dal tempo libero a disposizione, accompagnato spesso da una situazione economica poco rassicurante che spinge al tentativo di una vincita per rilanciarsi (le due fasce contano un alto numero di disoccupati e pensionati). Decisamente poco lontani comunque gli inseguitori, con la fascia 55-64 anni al 18%, con un punto percentuale di vantaggio su 35-44 anni e due su 45-54 anni.

In quest’età di solito il gioco d’azzardo è una forma di svago per staccare dal lavoro e far riposare la mente. Sorprendente invece trovare in fondo con l’11% i neomaggiorenni fino a 24 anni, sfavoriti da minori disponibilità economiche. Spesso comunque questi ultimi sono ancora più vicini al mondo dei videogiochi e della realtà virtuale, avvicinandosi all’azzardo soltanto in un momento successivo. Quest’ultimo fenomeno è stato definito di regressione, un ritorno all’infanzia che ha coinvolto molti giocatori con l’uscita di PokemonGo.

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Tornando al profilo del giocatore medio italiano, è naturale che sia di una grande città. Il 17% di giocatori si trova a Milano, il 12% a Roma e il 6% a Napoli. Una distribuzione che in parte stravolge la densità di apparecchi di slot machine presenti, visto che la capitale è in testa alla graduatoria davanti al capoluogo campano e quello lombardo, solo terzo. In questo caso può sicuramente influire la vicinanza al casinò terrestre di Campione.

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Infine una curiosità: l’attività di svago preferita del giocatore d’azzardo è guardare la tv, seguita da cinema, news e lettura. Abbiamo così completato il quadro del nostro italiano medio, un milanese di 28-29 anni (o pensionato, scegliete voi) che ama stare davanti alla tv a vedere i suoi programmi preferiti. Forse Checco Zalone e Maccio Capatonda non ci hanno visto poi così male.

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