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Giulio Regeni, l’Egitto ammette: “I servizi segreti seguivano da tempo i suoi spostamenti”

Secondo un giornale egiziano, nel dossier su Giulio Regeni che gli investigatori nordafricani consegneranno alla procura di Roma il prossimo 5 aprile, ci sarebbero anche le prove che il ricercatore friulano fosse seguito da tempo dagli 007 del Cairo, che controllavano i suoi spostamenti

Giulio Regeni, l'Egitto ammette: "I servizi segreti seguivano da tempo i suoi spostamenti"

Secondo il quotidiano egiziano Al-Akhbar, nel dossier su Giulio Regeni (che gli investigatori egiziani consegneranno alla procura di Roma il prossimo 5 aprile) ci sarebbero le prove che il ricercatore friulano era seguito da tempo dai servizi segreti del Cairo, dato che contiene le deposizioni dettagliate rese dai suoi amici sugli spostamenti durante i suoi ultimi giorni nella capitale egiziana. Non solo, ma ci sarebbero anche quelle dei suoi vicini di casa e delle preziose informazioni sulla banda di criminali uccisi qualche giorno fa al Cairo e che, secondo ancora qualche autorità egiziana, avrebbero avuto un ruolo nella morte di Giulio. Il dossier stilato dal ministero dell’Interno egiziano, precisa il giornale, conterrebbe molti documenti e fotografie interessanti, comprendendo tutte le indagini su Regeni dal suo arrivo al Cairo fino al giorno della scomparsa.

Giulio Regeni, l'Egitto ammette: "I servizi segreti seguivano da tempo i suoi spostamenti"
Giulio Regeni, Cambridge 2014

L’incontro del 5 aprile
Il rapporto, quindi, dovrebbe finalmente fare luce anche sui segreti riguardo gli incontri che Giulio avrebbe avuto con i responsabili dei sindacati locali sui quali conduceva ricerche e studi. In questo dossier ci sono anche tutte le informazioni relative alla banda di criminali implicati, secondo gli egiziani, nella morte del 27enne. Non solo, ma la delegazione egiziana che giungerà in Italia il prossimo 5 aprile consegnerà anche gli effetti personali di Regeni ritrovati nell’abitazione della sorella del capobanda, ma il giornale non ha specificato chi ne era venuto in possesso prima del fratello della donna. Intanto, si è saputo anche che tra le richieste che saranno avanzate dal pool di investigatori italiani agli omologhi egiziani ci saranno i tabulati telefonici e il traffico delle celle di una decina di amici e conoscenti di Giulio Regeni. In questo modo si spera di ricostruire tutti gli spostamenti del giovane prima della sua scomparsa.



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