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Il figlio muore a 10 anni, lui gli scrive una lettera al giorno e la pubblica sul blog

Una storia che ha commosso tutta Italia e non solo. Il figlio muore a 10 anni, il padre per sentirlo vicino gli scrive una lettera ogni notte: «Non voglio impietosire, ma è l’unico modo per sentirmi vicino a lui. È un filo di vita che ci tiene uniti»

Il figlio muore a 10 anni, lui gli scrive una lettera al giorno e la pubblica sul blog

Una storia che arriva dalla provincia di Milano quella di un amore incondizionato, un legame che va oltre ogni confine, oltre la morte e la certezza che il figlio non gli potrà più sorridere, ma che comunque vivrà per sempre nel suo cuore e nella sua mente. Così Andrea Pilotta ha deciso di aprire un blog, Paposuperhero, per poter pubblicare tutte le lettere che ogni giorno, da quel maledetto 24 agosto 2016, quando ha perso il suo Jacopo a soli 10 anni e per un arresto cardiaco, scrive al figlio per sentirsi vicino a lui e raccontargli cosa succede a casa in sua assenza. La storia la racconta il Corriere della Sera, in un articolo in cui si parla della malattia che ha portato Jacopo, soprannominato ‘Papo’, alla morte, e come da quel giorno, ogni notte, il padre gli scriva una lettera per sentirlo ancora vicino e stringere ancora di più quel legame indissolubile che li ha uniti per 10 anni. Jacopo è morto davanti agli occhi del papà, mentre si trovava in campeggio. Era nato in arresto cardiaco, ma i successivi controlli avevano tranquillizzato i genitori Andrea e Nicoletta. A 3 anni però la terribile diagnosi: soffriva di cardiomiopatia ipertrofica restrittiva e doveva assumere ogni giorno dei medicinali salvavita. Ha subìto una serie di operazioni al cuore, cercando di andare avanti e provare a vivere la quotidianità come ogni altro suo coetaneo, fino a quel 24 agosto 2016, quando ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita di chi lo amava, e lo ama ancora.

Ma Andrea da quel giorno stesso lo riporta in vita, scrivendogli una lettera al giorno: «Papo ha vinto la morte perché continua a generare Vita attraverso l’amore che sentiamo ancora più grande e che tanti ci stanno dimostrando». «Non voglio far piangere, non voglio impietosire – spiega al Corriere della Sera – ho cominciato per continuare a sentirmi vicino a lui, per dirgli cosa stava succedendo a casa. Poi è diventato un appuntamento irrinunciabile, un filo di vita che continua a tenerci uniti e che sta legando tantissime persone».

«Tanti progetti per tenere botta al dolore»
Le lettere sono pubblicate sul blog Paposuperhero, e su una pagina Facebook con più di 600mila fan, di cui 500 leggono ogni mattina l’ultima lettera che Andrea scrive al figlio, e 3 mila (tra cui anche personaggi dello sport e dello spettacolo che hanno aderito all’operazione #lovebombing) hanno pubblicato un selfie mostrando un cartello in cui chiedono di trasformare in un libro questo diario d’amore. Intanto Andrea ha in mente diversi progetti: libri, canzoni, uno spettacolo di cabaret e anche un musical per parlare del suo Papo, «tenere botta al dolore e trasformarlo in Amore».



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