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Isis, strage al bar dei tifosi del Real Madrid in Iraq: 16 morti e oltre 25 feriti

L’attacco è stato rivendicato dalla cellula locale dell’Isis chiamata “Provincia di Baghdad nord”. I terroristi sono entrati nel locale e armati di kalashnikov hanno cominciato a sparare all’impazzata a tutti quelli che si trovavano lì: morti 16 tifosi, almeno 25 i feriti. Il presidente del fan club: «Perché queste atrocità? Perché non amano il calcio, pensano sia antimusulmano»

Isis, strage al bar dei tifosi del Real Madrid in Iraq: 16 morti e oltre 25 feriti

Almeno 16 morti e più di 25 feriti. È il tragico bilancio dell’attacco Isis al caffè dei fan del Real Madrid a Balad, una cittadina a sud di Tikrit, in Iraq. Il presidente del fan club, Ziad Subhan, ha raccontato che «i terroristi sono entrati nel locale, armati di kalashnikov e hanno cominciato a sparare all’impazzata a tutti quelli che si trovavano lì». «Loro non amano il calcio – ha aggiunto – pensano che sia contrario all’Islam. Per questo compiono queste atrocità. Siamo distrutti per quello che è successo». Al momento dell’attacco c’erano circa 50 tifosi all’interno del locale, punto d’incontro per i sostenitori dei blancos. A rivendicare l’attentato, compiuto la scorsa notte, la cellula locale dell’Is, chiamata “Provincia di Baghdad nord”. Secondo quanto riportato dalla stampa, dopo l’attacco, due degli assalitori si sono fatti saltare in aria in mezzo agli agenti delle forze di sicurezza che erano giunti sul posto. La polizia ha fatto sapere che nell’esplosione sono morti due poliziotti e due miliziani sciiti delle forze filogovernative. L’attacco della scorsa notte segue una serie di attentati che nei giorni scorsi hanno portato alla morte di almeno cento persone a Baghdad per mano degli uomini dell’Isis. Il quotidiano madrileno As ha spiegato che anche il circolo dei tifosi del Real Madrid, bersaglio dell’Isis, ha confermato e condannato l’attacco su Facebook: «Questo è un atto terroristico codardo». «Sconvolto dall’attacco contro un circolo del Real Madrid in Iraq. Il terrorismo colpisce il calcio. Siamo vicini alle vittime e alle loro famiglie», ha aggiunto su Twitter Javier Tebas, presidente della ‘Ligà spagnola.

La solidarietà del Real Madrid
Il Real Madrid ha esteso la propria solidarietà al popolo iracheno che soffre l’ingiustizia della violenza estrema: «Il madridismo di tutto il mondo piange oggi per i suoi tifosi, che non saranno dimenticati». Oggi, in occasione della gara col Deportivo La Coruña, Ronaldo e compagni scenderanno in campo col lutto al braccio in segno di rispetto «perché il calcio e lo sport siano sempre territori d’incontro, concordia e pace, valori che non possono essere vinti dal terrorismo selvaggio».



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