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Italia, rivoluzione medici di base: nuove regole ambulatori, aperti 7 giorni su 7

Approvata l’assistenza ambulatoriale sette giorni su sette, 16 ore al giorno preannunciato dall’“Atto di indirizzo per il rinnovo delle convenzioni di medicina generale”. Negli studi medici presto saranno disponibili anche analisi, accertamenti e piccole operazioni chirurgiche. Milillo: «Aggiustamenti necessari ma il giudizio è positivo»

Italia, rivoluzione medici di base: nuove regole ambulatori, aperti 7 giorni su 7

Gli studi medici saranno aperti 7 giorni su 7 e l’assistenza sanitaria avrà orari continuati per 16 ore al giorno. È la nuova pianificazione degli orari degli ambulatori approvato dal Comitato di settore “Governo-Regioni” durante l’incontro del mese d’aprile, già previsto nell’“Atto di indirizzo per il rinnovo delle convenzioni di medicina generale”. Presto, gli studi medici, presenteranno una continuità d’assistenza dalle ore 8 del mattino alla mezzanotte, dove il medico di famiglia sarà disponibile anche come guardia medica. La costanza delle cure sarà gestita dall’organizzazione “Aft” (Aggregazioni territoriali funzionali), che rappresenta un nuovo modello organizzativo simile alle case della salute dell’Emilia-Romagna o all’Ucp del Lazio. L’organizzazione, che non disporrà di un luogo fisico, provvederà a far sì che ogni cittadino possa servirsi di un medico di base durante la giornata, sia feriale che festiva, in sostituzione del proprio medico di famiglia quando non è disponibile o il suo turno volge al termine: il medico “sostitutivo” avrà già sottomano, acquisito tramite un database computerizzato, il profilo sanitario completo del paziente per assisterlo in maniera esaustiva.

Prenotazioni di visite in ambulatorio
Proprio per questo motivo, potrebbero nascere ambulatori più ampi e più forniti, con la possibilità di più dottori a disposizione del paziente in uno stesso studio medico, che saranno in grado di procedere con analisi, accertamenti diagnostici e chirurgie ambulatoriali, eludendo anche le file al pronto soccorso per l’indisposizione del proprio medico di fiducia. Il pronto intervento, sarà disponibile nelle ore notturne, assieme ai medici di base che fungeranno da medico notturno. Tuttavia le nuove modalità non si applicano per i pediatri, che risulteranno disponibili dalle ore 8 del mattino alle 20 per cinque giorni alla settimana. In più, i medici avranno le stesse capacità di un Cup, dove i ticket e le prenotazioni di visite specialistiche potranno essere gestite e prenotate direttamente dallo studio del medico di base, diminuendo così le code verso i centri di prenotazione e in più si potrà avere una maggiore trasparenza sulle liste d’attesa.

Milillo soddisfatto dal provvedimento
Come dal “Corriere della Sera”, il segretario del Fimmg, sindacato dei medici di medicina generale, Giacomo Milillo ha esposto la sua soddisfazione nella decisione: «Un staffetta che consente di avere più medici disponibili nell’arco della giornata, andando a coprire anche fasce orarie come quelle delle 8 alle 10 del mattino o del primo pomeriggio, dalle 14 alle 16, oggi meno coperte. E che generano così intasamenti nei pronto soccorsi a discapito di chi ha una vera emergenza». Milillo, sulle strutture, ha asserito: «Dovrebbero ora diffondersi in tutto il territorio nazionale grazie alla nuova convenzione, sempre che arrivino poi le autorizzazioni regionali». Il sindacalista, sul nuovo patto, ha poi continuato: «L’atto di indirizzo è un atto doveroso, dopo sei anni di blocco della convenzione. Aggiustamenti saranno necessari ma il giudizio è positivo. Fermo restando che vigileremo sul rispetto dei livelli occupazionali». La nuova convenzione, spiega ancora Milillo, rappresenta un «segnale positivo», considerato tale anche dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. L’importante è che, conclude il leader sindacalista: «Il tutto avvenga senza ulteriori costi per le famiglie».



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