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Lemmy Kilmister dei Motorhead, dopo la sua morte batterista annuncia la fine della band

Dopo la morte del cantante dei Motorhead, il batterista ha annunciato lo scioglimento della band. Lemmy Kilmister è morto per via di un tumore, ed ha avuto cordoglio da molti colleghi, anche italiani

Lemmy Kilmister dei Motorhead, dopo la sua morte batterista annuncia la fine della band

Il mondo della musica è in lutto. Il cantante dei Motörhead, Ian Fraser Kilmister in arte Lemmy Kilmister, se n’è andato. L’artista aveva 70 anni ed era leader della sua band da circa 40. Morto a causa di una forma molto aggressiva di cancro, la sua morte è stata annunciata sulla pagina Facebook del complesso: «Lemmy aveva saputo della malattia il 26 dicembre. Era a casa, seduto davanti al suo videogame preferito, con la sua famiglia. Non ci sono parole per esprimere il nostro shock e la nostra tristezza». Nello stesso post, gli altri componenti della band, elogiano il loro cantante e amico: «Aveva ogni stilla di energia ma dopo le interpretazioni era molto stanco. Ora un modo per ricordarlo è riascoltare le sue canzoni a tutto volume». Mikkey Dee, il batterista della band, ha poi dichiarato che con la morte del loro leader, la band si ritira dalle scene. In un’intervista rilasciata dopo la morte dell’amico al giornale svedese Expressen, il batterista ha detto: «I Motörhead sono finiti, naturalmente. Non faremo più tour o altro e non ci saranno più dischi ma il marchio sopravvive e Lemmy continua a vivere nei cuori di tutti». E’ così che i suoi compagni gli danno un addio commosso, segnati da trent’anni di carriera insieme.

Squilibri tra droga e alcol, perseverando con il suo sogno – Il gruppo durava stabilmente dal ’96 con Phil Campbell e Mikkey Dee. Poiché Lemmy aveva già fondato in passato un altro gruppo con altri componenti. Il gruppo Motörhead attuale era una “seconda prova” per Kilmister, che aveva già provato a portarne avanti una band omonima nel ’75. Tuttavia, alle volte per divergenze interne, altre volte per imprevisti, il posto di batterista e bassista venne spesso cambiato per circa 20 anni, nonostante il grande successo che la band portava avanti anche grazie al loro singolo, forse il più famoso nel mondo, “Ace of Spades”. Lemmy, decide di fondare una band tutta sua dopo che, sempre nel ’75, il cantante venne cacciato dal gruppo degli Hawkwind, in cui era dentro già dal ’71: fu arrestato per possesso di cocaina durante un tour in Canada e licenziato subito dalla band. Ma la vita di Ian, nato in Inghilterra, a Stoke-on-Trent nel ’45, è sempre stato uno squilibrio tra eccessi di droga e alcol, probabilmente dovuti all’assenza di un padre che sparì durante la sua adolescenza. Tuttavia, grazie alla sua vita semplice nelle campagne del Galles, ebbe un’altra grande costante nella vita, oltre alla mamma e alla nonna che l’hanno cresciuto: la musica. Ben presto, negli anni ’60, Lemmy ebbe modo di collaborare e suonare con molteplici interpreti, aprendo anche alcuni concerti di Jimi Hendrix. Ed è per questo che in ben 40 anni di carriera, la sua morte è stata compianta da molti artisti che hanno avuto modo di conoscerlo.

Cordoglio da tutto il mondo
Lo scorso agosto, molti sono stati i cantanti che hanno festeggiato con lui i 23 album della band e i suoi 40 anni di carriera. Poiché il suo rock, il suo stile musicale, la sua grinta nel cantare e i temi del tutto inusuali come la guerra (intesa principalmente come lotta contro la malvagità), le sostanze stupefacenti, il sesso, il rock e la vita “on the road”, hanno segnato in bene tutti i cantanti che negli ultimi 20 anni hanno voluto intraprendere la carriera musicale. Ecco perché Lemmy non aveva solo colleghi, ma anche amici che lo stimavano dal profondo. Cordogli sui social sono partiti prima fra tutti, da coloro che gli erano più legati come Ozzy Osbourne con cui aveva un legame molto fraterno: «Ho perso uno dei miei migliori amici, Lemmy, oggi. Sarà tristemente compianto. Lui era un guerriero e una leggenda. Ti vedrò dall’altro lato». I Metallica gli rendono omaggio, in quanto, come riconosciuto da molti, era il “maestro” del rock’n’roll: «Lemmy, tu sei una delle ragioni primarie per il quale esiste la nostra band. Ti saremo per sempre grati di tutte le tue ispirazioni. Rip». Anche Gene Simmons, dei Kiss ha postato una foto con il defunto cantante, scrivendo semplicemente: «Lemmy: riposa in pace, amico mio». Ma se tra i suoi cantanti connazionali c’erano appellativi come “fratello”, anche tra i cantanti italiani c’è chi lo ricorderà con malinconia: i Tiromancino postano su Twitter una sua foto, scrivendo: «Addio grande Lemmy. Sono cresciuto con i tuoi Motörhead. Il rock perde una delle sue più luminose stelle. Rip». Anche Enrico Ruggeri ha voluto omaggiare il cantante dicendo: «Una vita vissuta senza limiti e senza compromessi. Un’icona del rock’n’roll. Addio Lemmy». E ancora tanti altri: come Neil Gaiman, Bryan Adams, Billy Idol, Tom Morello e infine i fan e sostenitori più accaniti in tutto il mondo. Ognuno di loro mostra il suo cordoglio per un musicista che ha sempre fatto la sua musica, che ha sempre fatto gioire i fan e sempre continuerà a farlo.



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