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Migranti: guardia costiera salva oltre 650 profughi. Renzi: “Fiero di essere italiano”

Nella notte di giovedì 30 giugno, sono giunti in Sicilia due barconi di migranti. 107 migranti quelli salvati dal primo barcone dalla guardia costiera, altri 571 sul secondo barcone sono stati trasportati sul molo di Ronciglio. Matteo Renzi: «Fiero di essere italiano». Raimondi: «È solo l’inizio»

Migranti: guardia costiera salva oltre 650 profughi. Renzi: "Fiero di essere italiano"

Dieci donne morte, mentre tentavano d’arrivare sane e salve nel Canale di Sicilia. È accaduto giovedì 30 giugno, quando l’ennesimo gommone, con a bordo 107 profughi tra cui 71 uomini, 34 donne e 2 minori, stava per affondare. Gli stessi migranti, grazie ad un telefono satellitare, hanno avvisato con un Sos la Centrale operativa nazionale della guardia costiera: la Nave “Diciotti” della Marina italiana è giunta ad una ventina di miglia dalle coste della Libia, dove hanno trovato il barcone. Raggiungendo l’imbarcazione di fortuna, i soccorritori hanno recuperato i profughi in condizioni disastrose: il gommone aveva imbarcato acqua ed era sul punto di affondare ed i migranti erano ormai con l’acqua fino al busto. A quel punto i gendarmi della guardia costiera si sono adoperati immediatamente per soccorrere i passeggeri di fortuna, ma le operazioni di salvataggio sono state rese difficoltose anche dalle condizioni meteomarine avverse: mare forza 3, onde alte oltre 2 metri e vento a 30 nodi. Dopo aver salvato i migranti, la scorta ha dovuto recuperare alcuni corpi senza vita di annegati durante la traversata: si contano per ora 10 corpi di donne morte poco prima d’essere soccorse, ma le ricerche dei cadaveri proseguono. Nel frattempo, nel porto di Trapani, sono sbarcati altri 571 migranti di provenienza tra Ghana, Costa d’Avorio o Nigeria: si contano 121 donne e 79 minori, di cui 62 non accompagnati, che sono stati trasportati sul molo Ronciglio dalla nave Aquarius di Sos Mediterranee. Dopo il check-in sanitario, i migranti sono stati trasferiti negli hotspot di Milo in cui sono stati identificati e foto-segnalati.

Flussi di migranti destinati ad aumentare
Il premier Matteo Renzi si ritiene molto soddisfatto del lavoro della Marina militare e rimarca su Facebook il loro costante impegno nella situazione “migranti”, ricordando inoltre quel grave incidente in mare dove morirono 700 anime: «Nel mese di aprile 2015, gli scafisti condussero alla morte settecento persone stipate in una carretta del mare e chiuse a chiave nella stiva. Quell’evento colpì molto tutte le persone di buona volontà. L’Italia chiese allora la convocazione di un consiglio europeo straordinario. E da lì abbiamo iniziato a cambiare la politica continentale sui migranti, un passo alla volta. Quella nave contiene storie, volti, persone, non solo un numero di cadaveri. Ho dato disposizione alla Marina Militare di andare a recuperare il relitto per dare una sepoltura a quei nostri fratelli, a quelle nostre sorelle che altrimenti sarebbero rimasti per sempre in fondo al mare. L’ho fatto perché noi italiani conosciamo il valore della parola “civiltà”. E ci hanno insegnato fin dai primi giorni di scuola che il rispetto per la sepoltura è uno dei grandi valori della nostra cultura. Dare una tomba a ciascuno di loro significa restituire il diritto alla memoria. E significa ammonire l’Europa su quali siano i valori che contano davvero. Continuiamo tutti i giorni a cercare di salvare vite umane, anche oggi. Grazie alla Marina Militare, fiero di essere italiano. Lavoriamo tutti i giorni perché l’Europa sia all’altezza dei valori che l’hanno fatta grande». Tuttavia, come spiegato anche dallo stesso presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo Guido Raimondi, si prevedono crescite di flussi di profughi nel Mediterraneo.

Il presidente ha asserito la sua opinione, come citato da “Agi”, durante la Commissione parlamentare sull’Accoglienza, Identificazione e trattenimento dei migranti, spiegando: «Si sta creando una situazione chiaramente emergenziale: la Commissione europea ha quantificato in 800mila il numero degli ingressi irregolari nell’Unione europea solamente nel 2015, un numero certamente destinato ad aumentare. La stessa Commissione prevede l’arrivo di almeno 3 milioni di migranti da qui al 2017. E’ una situazione eccezionale, ma questo non fa venire meno l’obbligo per gli Stati contraenti della Convenzione europea di garantire ai migranti, anche a quelli irregolari, il rispetto dei loro diritti individuali».



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